Australia, il bookmaker Tabcorp sanzionato per oltre 2,7 milioni di dollari australiani per spam e telemarketing illeciti

Tabcorp Holdings Limited ha versato oltre 2,7 milioni di dollari australiani (circa 1,65 milioni di euro) di sanzioni per una serie di violazioni delle norme su spam e telemarketing. Ne dà notizia l’autorità australiana per le comunicazioni e i media (ACMA), che ha accertato le violazioni a carico della società operante nel mercato delle scommesse sportive e ippiche con il marchio TAB.

Le verifiche hanno riguardato il periodo compreso tra febbraio 2024 e giugno 2025, durante il quale il bookmaker ha effettuato chiamate promozionali rivolte ai clienti VIP.

Secondo l’autorità, 351 telefonate hanno raggiunto numeri iscritti al Do Not Call Register, l’elenco pubblico dei numeri che non vogliono ricevere chiamate promozionali, in assenza di consenso- 82 sono state invece effettuate fuori dagli orari consentiti. In quasi 4.000 casi, poi, l’operatore non si è identificato correttamente come chiamante oppure non ha chiarito lo scopo della chiamata.

Un secondo filone dell’intervento riguarda i messaggi promozionali. Nel 2025 TAB ha segnalato spontaneamente all’ACMA di aver inviato, nell’arco di 16 giorni, oltre 217.000 tra email e SMS di marketing a clienti che avevano revocato l’iscrizione a specifici canali di comunicazione.

Il richiamo dell’autorità sui rischi della pubblicità sul gioco

Per Samantha Yorke, membro dell’ACMA, la condotta è inaccettabile, a maggior ragione considerati i rischi legati alla pubblicità sul gioco e i precedenti della società in materia di conformità:

Quando le persone si iscrivono al Do Not Call Register o annullano l’iscrizione ai messaggi promozionali, compiono una scelta chiara. Quelle scelte devono essere rispettate, soprattutto alla luce dei rischi accentuati di perdite economiche e di danno psicologico che derivano dal marketing sul gioco“.

Yorke ha aggiunto che “l’ampiezza e la varietà di queste violazioni indicano gravi carenze nei sistemi di controllo interno di TAB“, sottolineando che l’autorità si attende una correzione delle criticità e continuerà a vigilare sul rispetto degli obblighi da parte della società.

multa sanzione

Revisione indipendente dei sistemi dopo la sanzione da 4 milioni del 2024

Si tratta del secondo intervento dell’ACMA contro TAB in materia di spam, dopo la sanzione superiore a 4 milioni di dollari australiani (circa 2,4 milioni di euro) irrogata nel 2024 per SMS e messaggi WhatsApp non conformi inviati alla clientela VIP.

Nel quantificare l’ultima sanzione l’autorità ha tenuto conto del fatto che la condotta era stata segnalata dalla stessa società, che si era limitata a una finestra di 16 giorni e che aveva interessato utenti i quali avevano ritirato il consenso soltanto per un canale specifico, senza revocare ogni forma di contatto promozionale.

Oltre alle sanzioni economiche, l’ACMA ha accettato un impegno vincolante davanti al giudice che obbliga TAB a sottoporre i propri sistemi di telemarketing a una revisione indipendente, a introdurre i correttivi necessari e a trasmettere relazioni periodiche sulla conformità. L’impegno si affianca a un analogo provvedimento già in vigore sul fronte dello spam, adottato al termine della precedente istruttoria. fp/AGIMEG