Fondazione FAIR, Benzi: “La protezione deve essere un qualcosa di naturale per i giocatori e un dovere per chi offre il gioco”

“Tutte le ricerche a livello internazionale dimostrano che i giovani sono tra i soggetti più a rischio riguardo i danni del gioco e meritano un’attenzione maggiore. Conoscono, infatti, meno il gioco responsabile e gli strumenti di protezione. Le nuove generazioni crescono immerse nel digitale, in un contesto in cui i confini tra videogioco e gioco d’azzardo tendono a sfumare”. E’ quanto ha detto Maurizio Benzi, Segretario Generale Fondazione FAIR, in occasione della presentazione della ricerca della Fondazione Fair: “Gioco responsabile e giovani Under 25: motivazioni, contesti e strategie di intervento” in corso al Senato.

“Non c’è stato tuttavia un accompagnamento a queste dinamiche. Per le giovani generazioni il gioco è un elemento naturale della loro vita. Partire dai giovani ci aiuta a comprendere le nuove generazioni nate in un’epoca digitale e che sono differenti da quelle precedenti, a comprendere i rischi futuri dal momento che i giovani di oggi saranno gli adulti di domani riuscendo così a proteggere meglio attuando strategie di cambiamento”, ha detto.

“Il gioco responsabile è un concetto complesso, tecnico, multidisciplinare che richiede approfondimenti. L’idea che si possa affrontare in maniera superficiale ci allontana dalla soluzione. Richiede infatti molti aspetti specifici. La Fondazione FAIR parte dal concetto di prevenzione evitando che si creino giocatori problematici. Per farlo si deve lavorare sulla protezione dei giocatori oggi a partire dai più giovani e dall’idea che si possa riuscire a fare di più rispetto a quanto a fatto sino ad ora. La protezione deve essere un qualcosa di naturale per i giocatori e un dovere per chi offre il gioco”, ha continuato.Fondazione Fair Gioco Responsabile

“Per proteggere i giovani si deve scegliere di accompagnarli verso la comprensione. Tutto l’ecosistema del mondo del gioco può fare di più, anche attraverso iniziative di maggiore monitoraggio, utilizzo di alert, sistemi di intelligenza artificiale che consentono piccoli passaggi con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza nei giocatori. I tre soggetti responsabili della protezione dei giocatori sono il giocatore stesso, i concessionari e i regolatori in un ruolo condiviso”, ha concluso. cdn/AGIMEG