Fisco, Mef a lavoro su dl antiriciclaggio: nella bozza stretta su vlt e giochi online

Il governo dichiara guerra al riciclaggio nel settore dei giochi. Nei prossimi mesi, infatti, l’esecutivo si prepara a recepire la quarta direttiva comunitaria in materia di antiriciclaggio che contiene anche alcune disposizioni in tema di gioco. Nella bozza su cui starebbe lavorando il ministero dell’Economia e delle Finanze – suscettibile di modifiche, anche sostanziali, con eventuali osservazioni che potranno essere presentate entro il 20 dicembre – si prevede che gli operatori adottino procedure che consentano di “monitorare le singole operazioni riferite ad ogni sessione di gioco nel periodo temporale massimo di una settimana e i comportamenti anomali legati all’entità insolitamente elevata degli importi erogati rispetto a quelli puntati”. Per questo scopo, sarà obbligatorio acquisire i dati identificativi del cliente, “all’atto della richiesta o dell’effettuazione dell’operazione di gioco, oltre alla data delle operazioni di gioco, al valore delle operazioni e ai mezzi di pagamento utilizzati”. Quando il provvedimento entrerà in vigore, gli operatori dovranno disporre di sistemi di gioco che consentano la verifica di ticket di importo nominale superiore ai 500 euro ma anche di biglietti “che indichino assenza di vincite o una bassa percentuale delle stesse rispetto al valore del ticket stesso”. Distributori e gli esercenti dovranno inviare i dati acquisiti, relativi al cliente e all’operazione, al concessionario di riferimento, entro 10 giorni dall’effettuazione della giocate. Nuovi obblighi in arrivo anche per i concessionari, che dovranno controllare la rete di vendita verificando i “requisiti reputazionali” previsti dalle convenzioni e il rispetto degli standard antiriciclaggio, così da monitorare “eventuali anomalie” e comportamenti che favoriscano possibili irregolarità. Oltre alle vlt, il decreto interviene anche sul gioco online. In questo caso gli operatori autorizzati dovranno prepararsi a monitorare “lo stato dei conti di gioco ed in particolare quelli sospesi e quelli sui quali vi siano movimentazioni rilevanti”, i conti con una “concentrazione anomala di vincite o perdite in un arco temporale limitato, specie se verificatesi su giochi in cui c’è interazione tra giocatori”, quindi in particolare poker e betting exchange. Sarà invece innalzata la soglia minima per la segnalazione delle giocate (e delle vincite), che passa da 1.000 a 2.000 euro per quanto riguarda le scommesse in agenzia: occorrerà quindi procedere, è scritto nella bozza di decreto, all’identificazione e alla verifica dell’identità di ogni cliente che “richiede o effettua, presso il medesimo operatore, nell’arco di una stessa giornata una o più operazioni di gioco, per un importo complessivo pari o superiore a euro 2.000”. Ogni modifica attuativa al decreto legislativo 231, che attualmente regola la materia, dovrà – in quanto regola tecnica – passare il vaglio della Commissione europea. lp/AGIMEG