Home Attualità Enada Workshop 2025, Cuciniello (Osservatorio Unisa): “Il gioco ha un valore permanente per l’individuo. Demonizzare non serve, bisogna conoscere e dialogare”

Enada Workshop 2025, Cuciniello (Osservatorio Unisa): “Il gioco ha un valore permanente per l’individuo. Demonizzare non serve, bisogna conoscere e dialogare”

Valentina Cuciniello Unisa Osservatorio sul gioco pubblicoValentina Cuciniello Unisa Osservatorio sul gioco pubblico

Intervenendo all’Enada Workshop 2025, Valentina Cuciniello, ricercatrice dell’Osservatorio sul Gioco Pubblico dell’Università di Salerno, ha posto l’accento sul ruolo sociale e antropologico del gioco, sottolineando la necessità di un confronto costante tra istituzioni, accademia e operatori.

“Vorrei porre l’evidenza sul valore del gioco. Ciò che spesso viene ignorato è quanto il gioco – non soltanto come disciplina ludica, ma anche come gioco d’azzardo – sia permanente per l’individuo, per la sua formazione e per la sua evoluzione”, ha spiegato. Un concetto che affonda nelle teorie “delle scienze positiviste dell’Ottocento e dei primi del ’900, studi che sono alla base dell’evoluzione umana”.

Cuciniello ha richiamato anche la dimensione quotidiana della “scommessa”: “Affrontiamo piccole scommesse quotidiane. Io stessa, quando ho iniziato la mia formazione, ho fatto una scommessa su me stessa”.

“Gioco e società sono interconnessi”

L’Osservatorio, ha spiegato, opera per comprendere le trasformazioni sociali collegate al gioco pubblico: “Sono strettamente interconnessi. Così come analizziamo il mercato e le proporzioni di gioco, possiamo creare un parallelismo con le abitudini economiche degli italiani”.

Da qui il ruolo centrale della divulgazione: “L’Osservatorio si è mosso attraverso linee di ricerca e convegni divulgativi, con imprenditori, addetti ai lavori e persone della politica del gioco pubblico”.

L’obiettivo, ha aggiunto, è “operare un confronto”, perché “solo attraverso un’azione di conoscenza sinergica si può dare spazio alla necessità ludica. L’individuo ha bisogno di giocare ed è un fatto”.Enada Workshop 2025Enada Workshop 2025

Dipendenza come “new addiction”: gioco, internet, lavoro

Cuciniello ha poi collegato il tema del gioco alle dipendenze comportamentali: “La dipendenza dal gioco rientra nelle addiction, azioni socialmente accettate che tutti svolgiamo e che, se non gestite bene, possono portare a esternalità negative fino a sviluppare una patologia”.

Tra le “new addiction”, ha ricordato: “Internet, il telefono, il lavoro – workaholic – non è soltanto il gioco a poter creare degenerazioni negative”.

“Il settore ha mostrato sensibilità. Serve dialogo, non chiusura”

Cuciniello ha poi ringraziato gli organizzatori per la disponibilità al confronto: “Molto spesso si preferisce non invitare persone del nostro ambito perché potrebbero dare dati sconvenienti. La grande apertura al dialogo dimostra la volontà di operare un’azione sinergica”.

L’effetto “sorpasso” post-Covid e l’aumento dei conti online

Presentando i dati della ricerca in corso, la ricercatrice ha descritto un cambiamento strutturale nelle abitudini degli utenti dopo la riapertura del 2022: “Si è generato un effetto sorpasso: la chiusura forzata dei punti fisici ha comportato che gli utenti si spostassero nell’ambito dell’online”.

“Non bisogna demonizzare: società e tecnologia evolvono insieme”

Per Cuciniello, la crescita dell’online non è un fatto passeggero: “Queste modifiche non sono temporanee. Si sono instaurate nelle abitudini e vanno di pari passo con le modifiche della società”.

Ha concluso invitando a evitare narrazioni punitive: “È una serie di dinamiche a cui bisogna attentare e far fronte, più che demonizzare situazioni che di per sé non dovrebbero essere demonizzate”. sb/AGIMEG

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