Dario Palladino, vicepresidente CNI, ha parlato durante il panel “Il puro intrattenimento e la necessità di innovare il Comma 7 verso il futuro”, moderato da Fabio Felici, direttore di Agimeg.
“Esistono tanti modelli all’estero che potrebbero essere portati in Italia, noi ci occupiamo di puro intrattenimento, noi non siamo il Comma. Quando parliamo di Comma ci riduciamo, noi siamo divertimento e aggregazione nelle sale giochi. Il problema è che siamo vincolati da regole vecchissime che non riusciamo a snellire, dobbiamo lottare, dobbiamo portare la nuova tecnologia all’interno delle nostre sale”, le sue parole dal palco di Enada 2026.
“Dobbiamo far uscire i nostri ragazzi dalle loro camere, cosa lasceremo ai nostri figli, queste sale esisteranno ancora? Cosa vogliamo lasciare alle generazioni future? Le sale fisiche devono avere una centralità, è fondamentale per la socialità e l’aggregazione. Le sale devono essere aiutate, supportate negli investimenti, invece sono oppresse”.
“Non ci sono agevolazioni, non ci sono aiuti da parte dello Stato, non abbiamo agevolazioni fiscali, invece dobbiamo imporci perché queste sale siano sempre più all’avanguardia snellendo questa situazione burocratica che ci è venuta addosso. Ci siamo trovati a dover stare a delle regole che l’amusement non dovrebbe avere, tipo omologhe e nulla osta che sono fardelli per le nostre attività. Il nostro obbiettivo deve essere la salvaguardia di queste attività, possiamo essere un fiore all’occhiello dell’Europa”.










