Vanni Ferro, presidente New ASGI, tra i protagonisti del panel “Il puro intrattenimento e la necessità di innovare il Comma 7 verso il futuro”, moderato da Fabio Felici, direttore di Agimeg, durante Enada 2026 a Rimini.
“I nostri giochi sono molto diversi da quelli con vincita in denaro. Viviamo in un limbo normativo e politico, non veniamo ascoltati, anche nella nuova legge sul riordino del gioco non veniamo ascoltati e citati. Chiediamo di essere trattati in modo diverso dal gioco con vincita di denaro, siamo molto diversi, dobbiamo uscire dal TULPS”.
“Abbiamo bisogno di una legge più snella, più veloce, che ci consenta di stare al passo, con una burocrazia meno pressante. Dobbiamo far capire che la sala deve rimanere un punto d’incontro. Oggi c’è bisogno della sala per incontrarsi, la richiesta dei bambini e dei ragazzi deve essere quella di uscire di casa, di incontrarsi in un luogo sicuro. Però ci vengono tarpate le ali perché non riusciamo a portare le novità nelle nostre sale, l’innovazione ben venga ma che sia un’innovazione che porti i ragazzi fuori dalle camere. Abbiamo bisogno di essere ascoltati dalle istituzioni e dalle autorità. C’è bisogno delle sale quindi il futuro nell’immediato può essere positivo”.










