Enada 2026, avv. Sbordoni: “La rete sul territorio non deve essere penalizzata da un riordino non sostenibile. Il futuro del settore è nell’omnicanalità”

Il riordino del gioco fisico tra gli argomenti più caldi a Enada 2026, la fiera sul gioco pubblico di Rimini. Grande interesse ha suscitato il convegno “Il ruolo delle imprese di gestione tra riordino e bando del gioco fisico”, moderato dal direttore di Agimeg Fabio Felici.

Tra gli interventi quello dell’avvocato Stefano Sbordoni: “Vorrei guardare questa problematica dal punto di vista economico. Se è vero che le concessioni sono una delega di attività dello Stato ai privati, è vero che questo privato ha un interesse economico. Questo interesse economico rapportato ai limiti di concentrazione, è stato verificato? Il potenziale concessionario lo ha verificato? Credo che nessuno voglia perdere in termini di business“.

Le riflessioni sui numeri del riordino sono condivisibili, ma non si capisce come nascano questi numeri. Come prende vita questo riordino? Quali sono state le logiche che hanno portato a questi numeri? A prescindere che questi numeri siano sostenibili o meno. Bisogna rivalutare il territorio in ottica di legalità. Bisogna dare alla rete del territorio la possibilità di fare il suo compito, tenere il controllo del territorio stesso. Nei prossimi 3-5 anni il focus dovrà essere l’omnicanalità”. lb/AGIMEG