Geronimo Cardia, presidente di ACADI, è intervenuto a Enada 2026 durante il panel “Il ruolo delle imprese di gestione tra riordino e bando del gioco fisico”, moderato dal direttore di Agimeg Fabio Felici: “Ci piacerebbe conoscere il punto di vista del legislatore, capire perché si sta muovendo in questa direzione. La cosa più utile del mondo sarebbe quella di fare una verifica di impatto preventivo e poi su questa verifica di impatto preventivo raccogliere anche il punto di vista delle associazioni e degli operatori”.
“Tutti cerchiamo un punto di equilibrio e sarebbe bello raggiungerlo. La priorità per il legislatore è che facesse il legislatore, a me piace leggere i numeri non farli leggere. Se dal 2019 al 2025 c’è stato uno spostamento dei giocatori dal fisico all’online, significa che il gettito erariale è andato giù e questo è un paradosso“.
“Il legislatore deve chiedersi se ha fatto un buon lavoro alla luce di questi numeri. Altre priorità sono che il limite del PVR a mio avviso deve rimanere, ed evitare di dare il mercato in mano a chi ha già l’80% dell’online. Il futuro è nelle nostre mani, dipende come lo affronteremo, come combatteremo, questi sono i giorni della verità”. lb/AGIMEG










