Il riordino del gioco fisico tra gli argomenti più caldi a Enada 2026, la fiera sul gioco pubblico di Rimini. Grande interesse ha suscitato il convegno “Il ruolo delle imprese di gestione tra riordino e bando del gioco fisico”, moderato dal direttore di Agimeg Fabio Felici.
Ad aprire i lavori il presidente della Sapar, Sergio D’Angelo: “Le nostre imprese hanno la forza di non arrendersi mai, qua a Rimini abbiamo le aziende del gioco che rappresentano un tessuto fondamentale per il paese. Come Sapar, siamo a dir poco preoccupati per il riordino, perché non deve consegnare il mercato in mano a pochi operatori internazionali schiacciando le piccole e medie imprese italiane“.
“Una delle cose che ci preoccupa di più, è l’aumento di concentrazione degli apparecchi al 40%, che potrebbe anche scendere, ma la fotografia del mercato attuale è diviso in otto operatori per quanto riguarda gli apparecchi da intrattenimento. L’altro punto che ci preoccupa tantissimo sono i costi della base d’asta dei lotti. Gli esercenti rischiano di trovarsi in grande difficoltà“.
L’importanza della figura del gestore
“Enada quest’anno sta registrando i numeri migliori degli ultimi anni e questo è anche grazie ai gestori, che sono stati dimenticati negli ultimi anni. I gestori hanno portato nelle casse dello Stato cifre importantissime, ma il legislatore non è stati attento alla filiera dei gestori.
La priorità per il legislatore è dare continuità agli otto concessionari che operano sul territorio di continuare a lavorare. Il mercato italiano è visto da tutti come un mercato di riferimento, lancio un appello: tutti insieme, una nuova sfida, puntiamo al mercato europeo tutti insieme”. lb/AGIMEG









