È il vero fenomeno della seconda parte del 2026. Stiamo parlando di SiGMA World, che dopo l’anno di prova dello scorso anno ha consolidato la sua presenza a Roma.
È stata una fiera fantastica. Soddisfatti gli operatori, soddisfatte tutte le personalità che sono venute a trovarvi, anche tanti sportivi. Insomma, un successo a 360 gradi dovuto principalmente al “papà” di SiGMA, Eman Pulis, fondatore del Gruppo e intervistato dal direttore di Agimeg Fabio Felici.
Perché SiGMA World ha scelto Roma
D: Eman, qualcuno ti ha definito lo Steve Jobs delle fiere, cioè un visionario, uno che ha saputo sempre anticipare il mercato e vedere al di là. Perché la scelta di Roma e perché portare in Italia una fiera così importante?
R: «Perché Roma? Roma sta al centro del mondo, direi, non solo dell’Europa. L’infrastruttura che c’è a Roma è ottima per una fiera come la nostra. Inoltre, il mercato italiano ha tanto potenziale, però c’è bisogno di più confronto. Spero che questa fiera dia l’opportunità di portare non solo l’industria, ma anche i politici, così il settore italiano può crescere in modo sostenibile».
SiGMA World e l’indotto per la Capitale
D: Questa è una bellissima visione. Sappiamo di più di 60 regolatori presenti, numeri importanti. Hai già qualche numero delle presenze? Qui si parla di un indotto per la città di Roma di 100 milioni di euro tra ristorazione, alberghi e tutto il resto, quindi un movimento importante proprio per la città.
R: «Sì, una fiera come SiGMA porta un indotto di oltre 100 milioni di euro. Ristoranti, hotel, trasporti. Quindi noi siamo fieri di dare un po’ di contributo a una città così bella».
SiGMA World Roma 2027: il passaggio a maggio e le presenze
D: Una fiera veramente importante. Hanno esposto le più grandi aziende, anche italiane e soprattutto internazionali. Eman, credo che sia un avvenimento importante e per l’anno prossimo ci sono novità.
R: «Sì. Ci sono tre grandi fiere in Europa e noi vogliamo che quella di Roma rimanga un appuntamento importante per l’industria. Il solo problema è che c’erano tre fiere in tre mesi. Noi vogliamo cambiare e abbiamo spostato la nostra fiera. Dal prossimo anno si terrà a maggio. Vogliamo che i numeri continuino ad aumentare. Quest’anno abbiamo avuto 30.000 visitatori e vogliamo che questi numeri continuino a crescere e credo che questo spostamento ci aiuterà».
L’apporto di SAPAR e il legame con l’Italia
D: Come valuti l’apporto di SAPAR in questa edizione?
R: «Ottimo. Io sono di Malta, siamo vicini di casa. L’italiano l’ho imparato da piccolo, e non solo l’italiano: anche la cultura italiana, il modo di fare, il modo di vivere. Qua mi sento a casa, ci sentiamo a casa. Sento che mi avete accolto a braccia aperte e questo aiuta tanto a far sì che la manifestazione continui a dare ottimi risultati».
ff/AGIMEG
