“La proposta della Commissione sulle risorse proprie muove da un’analisi secondo la quale l’Unione si trova ad affrontare esigenze crescenti di finanziamento in settori chiave quali la competitività, la difesa, la sicurezza e la transizione verde e digitale; inoltre il prossimo QFP dovrà anche far fronte al rimborso di NextGenerationEU senza procedere a tagli indebiti ai programmi dell’UE o aumentare eccessivamente i contributi basati sull’RNL.
Di fronte a questo scenario, l’attuale sistema delle risorse proprie, che dipende in larga misura, e sempre di più, dai contributi basati sull’RNL, rischia, secondo la Commissione, di non essere sostenibile nel lungo periodo e deve pertanto essere riformato”. E’ quanto si legge nel Dossier pubblicata alla Camera sulla Conferenza interparlamentare sulla stabilità, il coordinamento economico e la governance nell’Unione europea Dublino, 24-25 settembre 2026.
Nuove risorse proprie UE 2028-2034: la proposta della Commissione per il prossimo QFP
“Al prossimo QFP pertanto dovrebbe accompagnarsi, a giudizio della Commissione, l’introduzione di nuove risorse proprie che siano effettivamente in grado di ridurre l’onere per gli Stati membri e garantire il finanziamento sostenibile delle priorità comuni dell’UE e il rimborso di NextGenerationEU.
La proposta di decisione sulle risorse proprie 2028-2034 presentata dalla Commissione propone di: 1) introdurre 5 cinque nuove risorse proprie: la risorsa aziendale per l’Europa (CORE); l’accisa sul tabacco (TEDOR); un’aliquota uniforme di prelievo sui rifiuti elettronici non raccolti; due entrate basate sul sistema ETS e sul meccanismo CBAM; 2) apportare alcuni aggiustamenti alla risorsa basata sui rifiuti di imballaggi di plastica e alle risorse proprie tradizionali; 3) confermare la risorsa propria basata sull’IVA sulla base di un’aliquota uniforme di prelievo dello 0,3%”, continua.
Nuova tassa su Cripto, Gioco, Scommesse e Big Tech: la proposta del Parlamento UE
“In particolare la posizione del Parlamento europeo: – ribadisce la sua richiesta di lunga data di introdurre nuove e autentiche risorse proprie, non solo per consentire il rimborso del debito di NGEU, ma anche per finanziare le accresciute ambizioni politiche dell’Unione; – ribadisce le sue storiche critiche secondo cui concepire e negoziare il bilancio sulla base del principio del “giusto ritorno” comporterà inevitabilmente una diminuzione del valore aggiunto dell’UE, riducendo la motivazione per investire insieme in beni pubblici comuni ed europei; – sostiene l’approccio “a paniere” più ampio proposto dalla Commissione. Chiede tuttavia che, qualora dovesse eliminare alcuni elementi del paniere, il Consiglio colmi la lacuna aumentando le aliquote di prelievo per altre fonti o sostituendoli con un’altra fonte. Tra le possibili soluzioni individuate dal Parlamento europeo, un prelievo sui servizi digitali mirato alle principali piattaforme digitali, un prelievo sui servizi di gioco d’azzardo e scommesse online, l’estensione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere nonché un prelievo sulle plusvalenze delle cripto-attività basato su un’aliquota uniforme di prelievo”, conclude. cdn/AGIMEG

