Home Attualità Dona (Unione Nazionale Consumatori): “Distanze e controllo sulla pubblicità, fondamentali nel contrasto al gioco patologico”

Dona (Unione Nazionale Consumatori): “Distanze e controllo sulla pubblicità, fondamentali nel contrasto al gioco patologico”

Massimiliano Dona, Presidente di Unione Nazionale ConsumatoriMassimiliano Dona, Presidente di Unione Nazionale Consumatori

Massimiliano Dona, Presidente di Unione Nazionale Consumatori, è intervenuto al Senato in occasione dell’evento “Verso il decreto legislativo di riordino del gioco d’azzardo distribuito nelle città italiane”.

“Non abbiamo tra le mani la nuova bozza del MEF, poiché non è stata ufficializzata. Credo che nel depotenziare l’attività a tutela dei cittadini ci siano anche queste dinamiche e questi meccanismi. Ritengo urgente che si possa disporre di un testo sul quale lavorare, fare degli emendamenti ed essere più puntuali”, ha sottolineato.

​L’importanza della distanza fisica e il fattore distrazione

“​L’altro aspetto molto interessante è quello della distanza fisica. Questo è un tema che non va sottovalutato. Ad un occhio superficiale può sembrare trascurabile o una tutela marginale, ma non è così, specialmente guardando a come il cittadino consumatore vive oggi.

​L’innalzamento dei tassi di distrazione nel nostro quotidiano, dovuti per la maggior parte all’impatto del digitale su giovani e adulti, fa sì che le nostre scelte di consumo siano ogni giorno più difficili”, ha detto.

​Un esempio pratico: lo smartphone e le scelte d’acquisto

“​Vi porto un esempio che riguarda i consumi quotidiani – ha continuato -: ci sono ricerche scientifiche che dimostrano che se entriamo in un supermercato distratti da uno smartphone, compreremo di più e prodotti meno salubri rispetto a un consumatore concentrato sulla spesa. Questo ci dimostra come, tanto più siamo distratti, tanto meno siamo razionali e capaci di fare appello alla nostra capacità critica.

La distanza fisica è un baluardo rispetto alla distrazione in cui viviamo”.

​La pubblicità del gioco e il Decreto Dignità

“​Ricordiamo che il Decreto Dignità aveva stabilito un divieto assoluto di pubblicità per i servizi legati al gioco e alle scommesse.

​Oggi, però, è sufficiente guardare un programma televisivo sportivo per notare come la pubblicità, dopo un paio d’anni di “scorciatoie”, non si preoccupi neppure più di dissimularsi. Siamo tornati agli spot in piena regola”, ha detto.conferenza senatoconferenza senato

L’escamotage del “Gioco Responsabile”

“​L’unico escamotage attuale è che, dopo aver mostrato lo spot esattamente come era anni fa, aggiungono il messaggio sul “giocare responsabilmente”. Ci raccontano che si può smettere quando si vuole, ma usano le stesse immagini, suoni e ambientazioni che puntano a creare lo stesso effetto di promozione commerciale. È come far vedere a un fumatore qualcuno che gli fuma accanto.

​Credo che queste due difese — la distanza fisica e il controllo sulla pubblicità — siano fondamentali. Dietro le norme di tutela ci sono le persone”, ha concluso. cdn/AGIMEG

Exit mobile version