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Documento programmatico di finanza pubblica 2026: testo atteso in Aula al Senato il 13 ottobre

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E’ prevista in Aula al Senato martedì 13 ottobre la discussione congiunta del Documento programmatico di finanza pubblica 2026 e dell’annessa relazione. Il DPFP 2026 è deferito alla 5a Commissione permanente Programmazione economica e, per il parere, a tutte le altre Commissioni permanenti nonché, per eventuali osservazioni, alla Commissione parlamentare per le questioni regionali. Il testo ha ricevuto parere favorevole dalla 3a Commissione Affari esteri e difesa.

L’esame alla Camera

Il Documento programmatico di finanza pubblica 2026, alla Camera, ha ricevuto il parere favorevole della I Commissione Affari costituzionali; II Commissione Giustizia; IV Commissione Difesa.

Stretta sul gioco illegale: il piano del Governo nel DPFP 2026 e i dati dei controlli ADM e GdF

Aumentare le verifiche contro le frodi, contrastare le scommesse clandestine, elevare la qualità dell’offerta pubblica e tutelare i minori e i soggetti vulnerabili. Sono questi i pilastri della linea d’intervento sul settore dei giochi delineata nella Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva, allegata al Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) 2026 trasmesso alla Camera.

Il documento richiama l’Atto di indirizzo per le politiche fiscali 2026-2028 adottato il 25 febbraio 2026, confermando una decisa stretta sui fenomeni più pericolosi. Nel mirino delle autorità figurano in particolare le frodi telematiche e i punti di raccolta “misti”, ovvero centri legali usati parallelamente per veicolare scommesse illegali.Camera deputatiCamera deputati

Entrate erariali: il bilancio dei giochi nel 2025

Nel 2025 gli introiti registrati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) nel comparto dei giochi si sono attestati a 11,47 miliardi di euro, evidenziando una sostanziale stabilità rispetto ai 11,56 miliardi del 2024 e ai 11,62 miliardi del 2023.

Il totale incassato comprende:

Il contrasto all’evasione e l’attività dell’ADM

L’azione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli nel corso del 2025 si è concentrata sull’automazione e reingegnerizzazione dei flussi di verifica, oltre che sul monitoraggio sistemico della rete fisica (AWP, Bingo e GNTN). Un ruolo centrale è stato svolto dal Co.PRe.GI. (Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale), che vede la cooperazione tra ADM, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Carabinieri.

I numeri dei controlli ADM nel 2025

Sul fronte del recupero fiscale, l’attività dell’ADM ha portato al contestato di 148,81 milioni di euro di imposta accertata (in netto aumento dai 95,82 milioni del 2024), con sanzioni tributarie pari a 156,52 milioni e amministrative per 40,38 milioni.

Guardia di Finanza: la mappa del gioco clandestino

L’analisi della Guardia di Finanza evidenzia come il settore dei giochi rappresenti una forte attrattiva per la criminalità economica e organizzata. L’azione del Corpo si articola su un presidio sia fisico sia virtuale, monitorando costantemente il web (in linea con l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024) per garantire il rispetto delle norme tributarie, di pubblica sicurezza e antiriciclaggio.

Le principali irregolarità riscontrate:

  1. Manomissione degli apparecchi: utilizzo di “doppie schede” e di deviatori del flusso telematico (i cosiddetti abbattitori);

  2. Punti di raccolta “misti”: locali apparentemente regolari che gestiscono giocate su circuiti illeciti paralleli;

  3. Uso improprio dei Totem: terminali web installati in esercizi privi di concessione per consentire il gioco a distanza illegale.

Nel corso delle operazioni del 2025, la Guardia di Finanza ha individuato 70 punti di scommessa clandestini, contestato 1.049 violazioni (con sanzioni superanti i 4,8 milioni di euro) e denunciato 379 soggetti. L’azione fiscale ha permesso di scoprire basi imponibili sottratte al prelievo erariale per 68 milioni di euro ai fini dell’Imposta Unica e 27,8 milioni di euro per quanto riguarda il PREU (Prelievo Erariale Unico). cdn/AGIMEG

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