Home Attualità Documento programmatico di finanza pubblica 2026: più controlli sul gioco contro frodi e scommesse illegali, nel 2025 ADM ha recuperato 148,8 milioni con il contrasto all’evasione

Documento programmatico di finanza pubblica 2026: più controlli sul gioco contro frodi e scommesse illegali, nel 2025 ADM ha recuperato 148,8 milioni con il contrasto all’evasione

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Aumentare i controlli contro le frodi e le scommesse illegali, elevare la qualità dell’offerta dei giochi pubblici e assicurare un ambiente di gioco sicuro e responsabile: sono gli obiettivi indicati nella Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva, allegata al Documento programmatico di finanza pubblica 2026 che il Governo ha trasmesso alla Camera.

La Relazione richiama l’atto di indirizzo per le politiche fiscali adottato il 25 febbraio 2026 per il triennio 2026-2028. Nel documento si legge che i controlli saranno aumentati anche nel settore doganale, delle accise e dei giochi, con particolare riguardo ai fenomeni più pericolosi. Tra questi ci sono le varie forme di frodi nel settore dei giochi e di scommesse illegali, comprese quelle effettuate attraverso punti di raccolta “misti”.

La linea di intervento sui giochi pubblici rientra tra le misure a presidio della legalità. Prevede anche di combattere il gioco illegale, di proteggere i soggetti vulnerabili e di porre particolare attenzione alle attività che servono a rendere effettivo il divieto di gioco da parte dei minori.

Introiti del settore giochi a 11,47 miliardi nel 2025

Nel 2025 gli introiti del settore Giochi registrati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli sono stati pari a 11,47 miliardi di euro. Erano 11,56 miliardi nel 2024 e 11,62 miliardi nel 2023. Il dato comprende le somme giacenti sui conti di gioco online non movimentati per tre anni, i cosiddetti conti dormienti (8,52 milioni di euro nel 2025). Comprende anche l’imposta relativa al Dl 50/2017 sulle vincite e la quota aggiuntiva prevista dall’articolo 1, comma 649, della legge 190/2014 (1.092,78 milioni di euro nel 2025).

ADM, controlli sul territorio e contrasto all’evasione

Tra gli interventi del 2025 il documento cita lo sviluppo e l’implementazione di sistemi di controllo dei giochi che consentano l’automazione dei controlli strutturati, attraverso la reingegnerizzazione dei flussi delle verifiche amministrative e tributarie. Cita anche il monitoraggio sistemico dei giochi fisici (AWP, Bingo e GNTN).

La Relazione sottolinea l’attività del Co.PRe.GI., il Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori. Nel Comitato collaborano Agenzia delle dogane e dei monopoli, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri per attuare un piano di controlli su tutto il territorio nazionale.

Nel 2025 l’Agenzia ha controllato 618 obiettivi tra punti di raccolta scommesse, sale Vlt, esercizi commerciali generalisti con presenza di Awp ed esercizi che effettuano servizi per conto di concessionari del gioco a distanza. Ha scoperto 22 punti vendita di scommesse non autorizzati. Ha sottoposto a sequestro amministrativo 149 apparecchi e congegni da gioco e ha sequestrato 55 tra totem e personal computer per la connessione a siti di gioco irregolari. Le sanzioni amministrative irrogate sono 231, l’ammontare delle sanzioni da irrogare è di 5,74 milioni di euro e i soggetti deferiti all’autorità giudiziaria sono 46.

Nel 2025 gli esercizi controllati nel settore giochi sono stati 22.931. L’indice di presidio del territorio, cioè il rapporto tra esercizi controllati ed esercizi censiti sui sistemi dell’Agenzia, è pari al 24,4%. Sulla rete telematica sono stati inibiti 1.173 siti web irregolari, il 36,24% in più rispetto agli 861 del 2024.

Il contrasto all’evasione delle imposte nel settore giochi ha portato nel 2025 a irrogare 2.824 sanzioni e a recuperare 148,8 milioni di euro. Nel riepilogo nazionale riportato nella Relazione, l’imposta accertata passa dai 95,82 milioni del 2024 ai 148,81 milioni del 2025. Le sanzioni tributarie valgono 156,52 milioni e quelle amministrative 40,38 milioni. Il numero delle sanzioni irrogate scende invece del 38,93% rispetto alle 4.579 dell’anno precedente.

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La Guardia di Finanza contro le scommesse illegali

Un paragrafo della Relazione riguarda poi l’attività della Guardia di Finanza su giochi e scommesse illegali. Secondo il documento, il comparto costituisce un centro di interessi in grado di attirare le mire della criminalità economica, anche di tipo organizzato.

Il Corpo verifica il corretto adempimento delle disposizioni fiscali, antiriciclaggio e di pubblica sicurezza e reprime le condotte illecite. Si basa su un controllo economico del territorio sia fisico sia “virtuale”. Per quello virtuale, come ribadito dall’articolo 22 del decreto legislativo 41/2024, monitora costantemente il web per individuare condotte illecite e verificare che i siti di gioco non autorizzati siano stati inibiti. I controlli si svolgono anche nell’ambito del Co.PRe.GI., in sinergia con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e le altre forze di polizia.

Tra le principali forme di illegalità contrastate, la Relazione indica la manomissione e l’alterazione dei congegni di gioco, anche con le cosiddette “doppie schede” o con deviatori del flusso telematico noti come “abbattitori”. Segnala poi la diffusione dei punti di raccolta “misti”, centri legali dove è possibile scommettere anche su circuiti illegali. Indica infine l’uso dei cosiddetti “totem”: apparecchi utilizzabili per finalità consentite dalla legge che, grazie alla connessione a internet, vengono impiegati da soggetti privi di concessione per l’offerta illecita di gioco a distanza.

Alle attività amministrative si affiancano le indagini con la magistratura, dirette a individuare le organizzazioni criminali e a colpire i patrimoni accumulati illecitamente. La Guardia di Finanza verifica inoltre che distributori ed esercenti osservino le disposizioni antiriciclaggio e contrasta il ricorso al gioco per reimpiegare proventi illeciti. Sul piano fiscale agisce lungo due direttrici: la fiscalità di settore e l’imposizione sui redditi.

Nel 2025 il Corpo ha contestato 1.049 violazioni, con sanzioni per oltre 4,8 milioni di euro. Ha denunciato 379 soggetti e scoperto 70 punti di raccolta scommesse clandestini. Ha poi constatato basi imponibili evase per 68 milioni di euro ai fini dell’imposta unica e per 27,8 milioni ai fini del prelievo erariale unico. fp/AGIMEG

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