Sotto la lente di ingrandimento della 2a Commissione permanente Giustizia del Senato il provvedimento riguardante le “Norme sulla tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento”.
“L’articolo 4 delinea le caratteristiche generali dei servizi di consulenza sul debito, che devono essere erogati nel rispetto dei princìpi di indipendenza, professionalità, gratuità per il fruitore e universalità di accesso. L’assistenza mira a garantire al soggetto finanziato la piena comprensione dei rischi connessi alla stipula di un contratto di credito e a sviluppare una consapevolezza critica del rapporto tra la propria situazione patrimoniale e la capacità di rimborso del debito. La copertura dei costi del servizio di consulenza sul debito è garantita dall’utilizzo di fondi pubblici e privati erogati dalle principali categorie di creditori dei soggetti sovraindebitati, quali banche, intermediari finanziari e gestori delle scommesse e del gioco d’azzardo. La definizione dei criteri e delle modalità per il riconoscimento del corrispettivo relativo allo svolgimento dell’attività di consulenza è demandata ad annuali decreti del Ministero della giustizia”, ha sottolineato la senatrice Stefani (LSP-PSd’Az).
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