Home Attualità Divieto pubblicità giochi, causa AGCOM-Google in Corte di Giustizia UE: sentenza attesa nei prossimi mesi

Divieto pubblicità giochi, causa AGCOM-Google in Corte di Giustizia UE: sentenza attesa nei prossimi mesi

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In Corte di Giustizia dell’Unione Europea si è discussa quest’oggi la causa riguardante la sanzione di 750.000 euro comminata dall’Autorità per le garanzia nelle comunicazioni, AGCOM, a Google per violazioni al Decreto Dignità ed al divieto di pubblicità dei giochi.

Google, a causa di violazioni del Decreto Dignità avendo ospitato sulla piattaforma contenuti pubblicitari riconducibili al gioco, è stato sanzionato da Agcom tramite un provvedimento del 19 luglio 2022. La sanzione è stata emessa in seguito a segnalazioni riguardanti video pubblicati da un content creator che promuovevano esperienze di gioco su piattaforme online.

Non un intermediario neutrale, ma corresponsabile della pubblicazione e diffusione del contenuto che pubblicizzava il gioco. Questa la tesi di Agcom. La multa era stata annullata dal Tar del Lazio, dal momento che si sottolineava come Google – e Youtube – si fosse prestato solo come spazio virtuale ai creatori di contenuti. Successivamente, il Consiglio di Stato aveva chiesto il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE, dal momento che il caso riguardava l’interpretazione del diritto comunitario.

La questione verte sullo stabilire se “in base all’articolo 1, paragrafo 5, della direttiva 2000/31/CE il regime di responsabilità degli hosting provider di cui all’articolo 14 della direttiva medesima sia applicabile alle attività relative alla pubblicizzazione online di giochi o scommesse con vincite di denaro nonché alla pubblicizzazione del gioco”.

Nel caso in cui venisse dato parere positivo da parte della Corte di giustizia europea al primo quesito, si dovrà successivamente stabilire se tale regime di responsabilità sia, infine, applicabile a Google in qualità di hosting provider che ospita contenuti pubblicati dai titolari del canali Youtube tramite sottoscrizione di un accordo di partnership commerciale. Nei prossimi mesi è attesa la decisione della Corte di Giustizia UE, preceduta dal parere dell’Avvocato Generale. sp/AGIMEG

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