Rouge et Noir, conclusa la prima parte dell’udienza preliminare. Si prosegue il 6 luglio

dal nostro inviato – Appena conclusa la prima parte dell’udienza preliminare – di fronte al Gup Elvira Tamburelli del Tribunale di Roma – nel procedimento che vede imputati Francesco Corallo, Gianfranco Fini, Giancarlo, Sergio e Elisabetta Tulliani, e Amedeo Labocetta. Il procedimento segue l’inchiesta Rouge et Noir, e ruota attorno a una serie di fondi – circa 230 milioni di euro – che la Global Starnet, concessionaria dei giochi controllata da Corallo, avrebbe trasferito all’estero. Per l’accusa queste somme dovevano essere destinate al pagamento del Preu e di altre imposte sui redditi. Questi soldi in parte sarebbero stati trasferiti – senza alcun apparente motivo – a Giancarlo Tulliani, che li avrebbe utilizzati per una serie di investimenti, tra cui l’acquisto della casa di Montecarlo. Le ipotesi di reato includono il riciclaggio, l’evasione e il peculato. L’udienza di oggi e’ stata dedicata a una serie di questioni preliminari, accolta la richiesta del Ministero dell’Economia e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di costituirsi parte civile nei confronti di tutti gli imputati, e non solo di Corallo. La difesa di Fini peraltro ha sollevato alcune censure sull’indeterminatezza dei capi di accusa nei confronti dell’ex Presidente della Camera, la riserva verrà sciolta alle 15. Le prossime udienze si terranno il 6 e il 16 luglio, in queste date si terranno la requisitoria del Pm, e le repliche delle difese. gr/AGIMEG

Rouge et Noir, Gup accoglie richiesta Mef e ADM di costituirsi parte civile anche nei confronti di Fini e dei Tulliani

dal nostro inviato – Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Roma, Elvira Tamburelli, ha accolto la richiesta del Ministero dell’Economia e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di costituirsi parte civile nei confronti di tutti i soggetti coinvolti nell’inchiesta ‘Rouge et Noir’. E’ quanto apprende Agimeg a margine dell’udienza. In sostanza – in caso di rinvio a giudizio e di condanna – le Amministrazioni potranno chiedere non solo a Francesco Corallo (numero uno della concessionaria delle slot Global Starnet), ma anche Gianfranco Fini, la famiglia Tulliani, e Amedeo Laboccetta, di restituire le somme di denaro che dovevano essere utilizzate per il pagamento del prelievo sulle slot e delle imposte sui redditi, nonché di risarcire i danni patrimoniali e morali.‎ L’inchiesta è partita da una serie di fondi – circa 230 milioni – che la Global Starnet ha trasferito ad altre compagnie collegate. Per gli inquirenti – che hanno ipotizzato i reati di evasione, riciclaggio e peculato – queste risorse dovevano essere impiegate per pagare Preu e tasse sui redditi. In parte, questi denari sono stati trasferiti, apparentemente senza alcun motivo, a Giancarlo Tulliani. gr/AGIMEG

Rouge et Noir, MEF e ADM chiedono di costituirsi parte civile nei confronti di tutti gli imputati
dal nostro inviato – Breve sospensione nell’udienza preliminare – per i soggetti coinvolti nell’inchiesta ‘Rouge et Noir’ – che si sta svolgendo al Tribunale di Roma. Il giudice Elvira Tamburelli ha disposto una breve pausa per esaminare la richiesta del Ministero dell’Economia e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di costituirsi parte civile nei confronti di tutti gli indagati: non solo Francesco Corallo, ma anche Gianfranco Fini, la famiglia Tulliani e Amedeo Laboccetta. Con questa richiesta, l’Amministrazione punta alla restituzione del Preu e al riconoscimento dei danni morali. L’udienza dovrebbe riprendere a breve.
L’inchiesta parte da una serie di trasferimenti di denaro che la concessionaria delle slot Global Starnet – di cui Corallo è il maggiore azionista – avrebbe disposto in favore di altre compagnie del gruppo. La concessionaria in sostanza, secondo l’accusa, avrebbe trasferito all’estero circa 230 milioni di euro, somme di denaro con cui avrebbe dovuto pagare il prelievo sulle giocate e altre imposte sui redditi. Per far fronte agli impegni con il fisco, avrebbe invece fatto ricorso alla rateizzazione. Un comportamento che secondo l’accusa integra il reato di riciclaggio. Parte di questi denari sarebbe poi stata trasferita, senza alcuna giustificazione, a Giancarlo Tulliani, e sarebbe stata utilizzata per diversi investimenti speculativi, tra cui l’acquisto della casa di Montecarlo. gr/AGIMEG

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