Home In Evidenza Decreto Riaperture, Tasso (MISTO-MAIE-PSI): “Finalmente viene prestata giusta attenzione al settore del gioco legale, trascurato in passato”

Decreto Riaperture, Tasso (MISTO-MAIE-PSI): “Finalmente viene prestata giusta attenzione al settore del gioco legale, trascurato in passato”

“L’ultima disposizione dedicata alla ripresa delle attività economiche e sociali è quella di cui all’articolo 8-ter, secondo cui dal 1° luglio 2021 sono consentite le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente, sempre nel rispetto di protocolli e linee guida”. E’ quanto ha detto in Aula alla Camera la relatrice Angela Ianaro (M5S). “Rileviamo con soddisfazione, finalmente, che viene prestata la giusta attenzione ad un settore probabilmente un po’ trascurato in passato, che è quello del gioco autorizzato e legale. Diciamoci la verità: è un settore, come ho detto prima, poco attenzionato e notevolmente penalizzato. Li abbiamo visti questi operatori nelle piazze adiacenti questo palazzo manifestare, chiedere attenzione per un’attività che ha sofferto moltissimo il regime restrittivo messo in atto e il cui problema, ripeto ancora una volta, è stato considerato marginalmente. Se – e questa è una riflessione che faccio da diverso tempo – un settore va bene per riscuotere le tasse, allora deve essere messo in condizione di poter produrre reddito e permettere il sostentamento a chi con quel reddito ci deve vivere. Con i prossimi provvedimenti a sostegno delle aziende credo che bisognerà prestare attenzione a questo settore e fornire gli opportuni aiuti per poter rilanciare il proprio lavoro”, ha sottolineato Antonio Tasso (MISTO-MAIE-PSI). “Da valutare con favore sono anche le norme sulle riaperture che poi costituiscono la parte centrale, il cuore del decreto in esame. Abbiamo ottenuto l’approvazione diretta o indiretta di importanti emendamenti, riguardanti tra gli altri: le attività di banqueting e di catering; i parchi giochi, le ludoteche e gli spettacoli viaggianti; gli esercizi presenti nei mercati e nei centri commerciali che, dal 22 maggio, possono riaprire anche nei giorni festivi e prefestivi; le piscine e i centri natatori in impianti coperti, per i quali si prevede la riapertura dal 1° luglio (anche se per questi avevamo chiesto uno sforzo in più); i centri benessere, prima dimenticati e ora menzionati all’articolo 6; le feste conseguenti alle cerimonie civili e religiose, menzionate dal DL n. 65 come da nostra richiesta; le attività in sale giochi, sale scommesse, sale Bingo e casinò che parimenti potranno riprendere dal 1° luglio. Per ognuno di questi emendamenti, approvati o comunque recepiti nel decreto in esame, ci sono migliaia di attività che potranno ripartire e dare il loro importante contributo alla ripartenza del Paese e di questo siamo estremamente soddisfatti”, ha aggiunto Giuseppe Paolin (Lega). “Il decreto presentato il 22 aprile alla Camera, nella sua versione iniziale, si componeva di quattordici articoli; il testo, invece, che oggi stiamo analizzando in Aula è lievitato sensibilmente in ben 44 articoli. Questo perché questo decreto-legge iniziale ha visto confluire al suo interno altri due decreti: il decreto-legge n. 56 di proroga dei termini legislativi di prossima scadenza al fine di garantire la continuità dell’azione amministrativa, nonché la vigenza di alcune misure correlate con lo stato di emergenza epidemiologica e, poi, il decreto-legge n. 65, il cosiddetto “decreto Riaperture-bis”, che ha visto l’iniziale disciplina relativa al coprifuoco e, quindi, sui limiti orari e gli spostamenti rivista, in quanto già, fortunatamente, questa disciplina è stata in buona parte superata dal deciso miglioramento, come si diceva, nella diffusione dell’epidemia. L’obiettivo è senza dubbio quello di raggiungere il più rapidamente possibile una completa e totale eliminazione di tali limiti. L’innesto del decreto n. 65, ossia del decreto “Riaperture-bis”, ha consentito, quindi, di accelerare la riapertura dei servizi di ristorazione, di feste e cerimonie, attività degli esercizi commerciali, delle palestre, delle piscine, sale giochi, apertura al pubblico dei musei e altri istituti e luoghi della cultura, un altro passaggio fondamentale. Una cosa che va evidenziata è come, a differenza di quanto fatto dal precedente Governo, questo decreto-legge affida direttamente alla fonte legislativa molti aspetti che finora erano stati regolati dai cosiddetti DPCM, un modo di procedere sul quale noi di Forza Italia siamo stati sempre molto critici”, ha detto Elvira Savino (FI). cdn/AGIMEG

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