All’inaugurazione della sala giochi Terrybell Palace, Sergio D’Angelo, presidente di Sapar, ha spiegato che il proibizionismo non ha mai prodotto benefici: “La storia ci insegna che vietare non serve a nulla. Al contrario, ridurre i punti vendita spinge i giocatori verso altre forme, spesso meno sicure o addirittura illegali”.
Secondo D’Angelo, le sale legali sono un presidio di sicurezza: “Una serranda aperta è un presidio di legalità per la città. Ostacolare le aperture non aiuta, anzi indebolisce il tessuto urbano”.
La formazione come strumento di prevenzione
Il presidente di Sapar ha sottolineato il ruolo degli operatori: “Chi lavora in una sala è il primo a entrare in contatto con i giocatori. Se formato, può riconoscere i comportamenti problematici e indirizzare i clienti verso i centri di aiuto. È un lavoro fondamentale che spesso viene sottovalutato”.
L’illegale resta un problema da combattere
D’Angelo ha ricordato i progressi fatti ma anche le criticità: “Nel 2004 il gioco illegale valeva quanto quello legale. Oggi pesa per 25 miliardi sui circa 190 miliardi di raccolta complessiva. Lo Stato ha fatto molto, ADM ha oscurato oltre 10.000 siti, ma fermare l’illegale online è difficilissimo. Serve collaborazione tra politica, associazioni e forze dell’ordine”.
Il nuovo modello di fare impresa
“La sala presentata a Rimini è un nuovo modello di fare impresa. In un’unica location c’è accoglienza, eleganza, intrattenimento, servizi, aree ristoro, ma soprattutto, visti i grandi spazi, un ambiente che trasmette tranquillità e sicurezza e questo è fondamentale“.
“Chi entra non è obbligata a trascorrere del tempo giocando ma può tranquillamente usufruire di tutti i servizi e tutte le comodità messe a disposizione, raggruppate in un unico ambiente dove è possibile divertirsi, vincere e intrattenersi“.
“Insomma, non solo un posto dedicato all’intrattenimento e allo svago, ma un presidio di sicurezza per il giocatore“.
Operatori e rete gestori in prima linea contro illegalità
“Gli operatori del gioco legale in Italia sono sono in prima linea contro l’illegalità. Nel 2023 le violazioni amministrative complessive relative al settore al gioco pubblico in Italia sono state in netta diminuzione rispetto all’anno precedente. In diverse occasioni, esponenti delle istituzioni e del governo hanno sottolineato come la filiera del gioco in Italia sia un modello per altri paesi. E’ un’eccellenza in tutta la Comunità Europea”.
“La rete capillare dei gestori ha consentito di arginare il fenomeno dell’illegalità e per questo vorrei rivolgere un appello alle istituzioni e alla politica: bisogna aiutare aziende che oggi hanno voglia di investire sul territorio con nuovi punti vendita fisici, perché da sempre sono un presidio di legalità del settore”.
“Come in tutti i settori, se un mercato cresce e si sposta nella direzione dell’online anche la illegalità si sposta nella stessa direzione, rendendo tutto più complesso sotto il profilo del contrasto all’illegalità. Gli organi deputati al controllo sono infatti costretti ad operare su una piazza virtuale che opera senza confini fisici e senza orari, a discapito di quelle aziende che oggi investono milioni su attività fisiche nel rispetto della legalità. La soluzione migliore per l’intera filiera del gioco, sarebbe quella di fare sistema insieme alle associazioni, alla politica, alle forze dell’ordine, tutti insieme per combattere l’illegalità, altrimenti di gioco legale ne resterà poco”. sb/AGIMEG

