Un intervento organico per affrontare la crisi del calcio italiano, distinguendo tra le difficoltà della Nazionale e la perdita di competitività economica della Serie A. È l’obiettivo del disegno di legge depositato al Senato dal Pd, primo firmatario il presidente Boccia e sottoscritto da tutto il gruppo.
Il provvedimento propone una riforma complessiva del settore fondata su investimenti nei giovani, sostegno al calcio femminile, riqualificazione degli impianti, sostenibilità economica e maggiore trasparenza della governance sportiva.
Crisi della Nazionale e Serie A meno competitiva
La relazione illustrativa parte da una constatazione – si legge in una nota dem -: la terza mancata qualificazione consecutiva dell’Italia ai Mondiali non è un episodio isolato, ma il sintomo di un sistema che fatica a formare e valorizzare nuovi talenti.
Parallelamente, la Serie A registra perdite strutturali, un forte indebitamento e una progressiva perdita di competitività rispetto ai principali campionati europei.
Più risorse ai settori giovanili
Da qui la scelta di costruire il provvedimento su due direttrici. La prima riguarda il rilancio dei settori giovanili.
Il disegno di legge aumenta dal 5 al 10 per cento la quota dei diritti televisivi della Serie A destinata a premiare i club che investono realmente nella formazione dei giovani, facendo giocare calciatori e calciatrici tra i 15 e i 23 anni, valorizzando i vivai e contribuendo alle convocazioni nelle Nazionali.
Le risorse dovranno essere reinvestite per almeno la metà nello sviluppo dei settori giovanili.
Sostenibilità economica, impianti e calcio femminile
La seconda direttrice punta invece a rafforzare la sostenibilità del sistema calcio. Il testo istituisce un Fondo nazionale per finanziare vivai, impiantistica sportiva di base e progetti di integrazione, alimentato anche dai proventi delle sanzioni contro la pirateria audiovisiva.
Il provvedimento rifinanzia il Fondo per il professionismo negli sport femminili, introduce un credito d’imposta per la riqualificazione degli stadi in concessione pubblica e prevede incentivi fiscali e contributivi per le scuole calcio, soprattutto nelle aree interne e nel Mezzogiorno.
Inclusione e tesseramento dei minori stranieri
Uno dei capitoli centrali del provvedimento riguarda l’inclusione. Secondo i promotori, il calcio italiano continua a registrare una presenza molto ridotta di seconde generazioni nei vivai e nelle Nazionali rispetto agli altri grandi Paesi europei.
Per questo il disegno di legge interviene sulle procedure di tesseramento dei minori stranieri residenti in Italia, senza modificare la disciplina della cittadinanza, ma semplificando gli adempimenti amministrativi, introducendo tempi certi e il principio del silenzio-assenso.
Voucher sport, agenti e divieto di pubblicità del gioco
Tra le altre misure previste figurano voucher sport per le famiglie con redditi più bassi, maggiori detrazioni fiscali per la pratica sportiva dei minori, incentivi al lavoro sportivo, nuove coperture assicurative per i giovani professionisti, un tetto ai compensi degli agenti sportivi, il rafforzamento del divieto di pubblicità del gioco e una riforma della giustizia sportiva finalizzata a garantirne maggiore indipendenza e trasparenza.
Riforma dei campionati professionistici
Il disegno di legge prevede inoltre un piano di riforma dei campionati professionistici, con l’obiettivo di ridurre il numero delle società nei campionati maggiori in funzione della sostenibilità economica, rafforzare i controlli sui bilanci e incentivare l’impiego di calciatori italiani formati nei vivai.
Nelle intenzioni dei proponenti, il testo non rappresenta una riforma complessiva dell’ordinamento sportivo, ma un intervento di sistema che punta a restituire competitività al calcio italiano attraverso tre pilastri: premiare chi investe nella formazione dei giovani, consolidare il professionismo femminile e destinare al calcio di base nuove risorse provenienti dal contrasto alla pirateria audiovisiva e dal rafforzamento delle norme contro la pubblicità del gioco. cdn/AGIMEG










