Costa (Sottosegr. Ministero Salute) a La Voce del Tabaccaio: “Controlli a campione un valido compromesso”

I tabaccai e i titolari di esercizi in cui i clienti possono entrare se in possesso di Green pass base possono effettuare dei controlli a campione, non è necessario quindi il controllo su ciascun cliente. Su questo argomento si è espresso il sottosegretario del Ministero della SaluteAndrea Costa, in un’intervista a La Voce del Tabaccaio.

“Sottosegretario Costa, in pandemia e soprattutto nei mesi del lockdown nazionale, le tabaccherie sono state considerate come attività indispensabili ed in effetti la nostra categoria, da sempre al servizio dello Stato, ha molto spesso dimostrato di essere affidabile e professionale. Qual è il suo giudizio in proposito?

“Il mio non può che essere un giudizio positivo. Sin dal DPCM 11 marzo 2020 che istituì il primo lockdown, nonchè nei successivi DPCM del 22 Marzo 2020, 10 aprile 2020, 26 aprile 2020, 3 novembre 2020, 3 dicembre 2020, 14 gennaio 2021 e 2 marzo 2021 le rivendite di generi di monopolio sono sempre state incluse tra le attività essenziali destinate alla vendita di beni e servizi di prima necessità. In ragione della loro capillarità territoriale con protocollo del 15 maggio 2020, sono state chiamate dalla Struttura Commissariale per l’Emergenza Covid-19 a distribuire le mascherine, bloccandone il prezzo di vendita al pubblico, unico dispositivo utile a limitare e contenere l’infezione. Tutte le rivendite, come le fasi più acute delle emergenza, hanno mantenuto costante l’erogazione alla popolazione di tutti i servizi di interesse pubblico a loro affidati”.

“Successivamente all’incontro avuto con lei, i tabaccai stati esonerati dall’obbligo di controllo del Green pass all’ingresso della rivendita ed è stato loro consentito un controllo a campione. Un impegno, il suo, che ha portato in tempi brevi ad un risultato per il quale ci sentiamo di ringraziarla. Ritiene che il compromesso raggiunto sia in grado di conciliare le esigenze di entrambe le parti e perché?”

“Con la risposta della Presidenza del Consiglio in cui si ribadisce che il titolare degli esercizi per i quali è richiesto il Green pass base non devono effettuare necessariamente i controlli sul possesso all’ingresso ma possono svolgerli a campione, credo si sia raggiunto un valido compromesso”. cdn/AGIMEG