Home In Evidenza Corea del Sud: smantellata rete con puntate per 39 milioni di euro, collegate ad un sito di gioco illegale gestito dal Vietnam

Corea del Sud: smantellata rete con puntate per 39 milioni di euro, collegate ad un sito di gioco illegale gestito dal Vietnam

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La polizia della provincia sudcoreana del Chungbuk ha denunciato 13 persone accusate di aver gestito, da un ufficio in Vietnam, un sito di gioco illegale destinato ai cittadini coreani. Insieme a loro sono finiti sotto inchiesta 105 giocatori iscritti alla piattaforma. Le accuse comprendono la gestione di una bisca clandestina e la violazione della legge sulla promozione dello sport nazionale. In Corea del Sud ai cittadini è vietato giocare: il codice penale punisce chi lo fa con una multa che può arrivare a 10 milioni di won, poco più di 6.000 euro.

Sul sito baccarat, slot machine e scommesse sportive

Secondo la ricostruzione degli investigatori la piattaforma illegale ha funzionato per circa dieci mesi a partire dall’aprile 2024 e offriva agli iscritti baccarat, slot machine e scommesse sportive. I clienti venivano contattati con messaggi di testo e intercettati attraverso banner pubblicitari sul web, mentre le somme che perdevano al gioco finivano nelle disponibilità degli organizzatori.

I 3.553 iscritti hanno versato 63 miliardi di won

Dalle verifiche è emerso che sul sito si erano registrati 3.553 utenti, per un totale di 63 miliardi di won versati, pari a quasi 39 milioni di euro. Un solo giocatore ha puntato fino a 1,3 miliardi di won, circa 800.000 euro. La polizia ha denunciato i 105 iscritti che avevano scommesso le cifre più alte.

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Congelati 186,35 milioni di won, uno dei promotori è fuggito all’estero

L’indagine in Corea del Sud è nata da una segnalazione ricevuta nel settembre dello scorso anno. Gli investigatori hanno esaminato i movimenti di oltre 200 conti correnti utilizzati dall’organizzazione e hanno identificato tutti i componenti del gruppo dirigente, tranne uno dei promotori, che nel frattempo aveva lasciato il Paese. Il tribunale ha inoltre autorizzato il congelamento di 186,35 milioni di won, circa 115.000 euro, ritenuti provento dell’attività illecita, in vista della confisca. Le ricerche del latitante proseguono. fp/AGIMEG

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