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Coppa del Mondo 2026 di rugby a 13, ULIS aderisce alla task force contro il match-fixing nel torneo

Rugby

ULIS (United Lotteries for Integrity in Sports) aderisce all’Australian Match-Fixing Task Force (AMFTF) per la Coppa del Mondo 2026 di rugby a 13. La task force è stata attivata da Sport Integrity Australia (SIA) per proteggere il torneo dalle partite truccate e dalla corruzione legata alle scommesse sportive. ULIS è uno dei partner internazionali per l’integrità della task force fin dalla sua costituzione, nel 2025. SIA è la piattaforma nazionale designata dall’Australia ai sensi della Convenzione di Macolin.

Il torneo si gioca dal 15 ottobre al 15 novembre 2026 in 9 città tra Australia, Nuova Zelanda e Papua Nuova Guinea. La task force riunisce il mondo del rugby, le forze dell’ordine, gli enti governativi, gli operatori di scommesse e i partner internazionali per l’integrità. L’obiettivo è rafforzare il coordinamento e lo scambio di informazioni per tutta la durata della competizione.

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Coppa del Mondo di rugby, ULIS contro il match-fixing con la rete delle lotterie di Stato e i centri in Danimarca, Hong Kong e Canada

SIA ha costituito l’AMFTF per tutelare l’integrità dei grandi eventi sportivi ospitati in Australia in vista dei Giochi olimpici e paralimpici di Brisbane 2032. L’attivazione per la Coppa del Mondo di rugby a 13 si fonda sulle misure di coordinamento già adottate per la Coppa d’Asia femminile AFC 2026.

All’interno della task force, ULIS controlla i mercati delle scommesse sul torneo attraverso la propria rete mondiale di lotterie di Stato e i centri di monitoraggio in Danimarca, Hong Kong e Canada. Le informazioni e le segnalazioni raccolte vengono condivise con gli altri membri della task force.

Secondo James Moller, responsabile della strategia e delle politiche internazionali di SIA, la task force punta su un approccio proattivo, vigile e unitario.

“Anche se non ci sono informazioni specifiche che indichino minacce per la Coppa del Mondo di rugby a 13 del 2026, è fondamentale che tutte le organizzazioni impegnate nella tutela dell’integrità della competizione restino vigili”, ha affermato Moller. “In Australia il match-fixing è un reato grave ed è essenziale che queste organizzazioni siano consapevoli dei propri ruoli e delle proprie responsabilità nel contribuire a questo approccio unitario”.

Per il presidente di ULIS Jean-Luc Moner-Banet, la task force è un esempio concreto di cooperazione internazionale.

“È esattamente il tipo di cooperazione che la Convenzione di Macolin intende promuovere”, ha dichiarato. “Sport Integrity Australia ha riunito allo stesso tavolo lo sport, le forze dell’ordine, il governo e il settore delle scommesse. La task force può contare sull’esperienza di ULIS nel monitoraggio e sulla forza della nostra rete mondiale di lotterie”. fp/AGIMEG

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