Home Focus PVR e Consiglio di Stato, avv. Ripamonti ad Agimeg: “Accolto il ricorso per circoli e associazioni, tutelata la libera iniziativa economica”

PVR e Consiglio di Stato, avv. Ripamonti ad Agimeg: “Accolto il ricorso per circoli e associazioni, tutelata la libera iniziativa economica”

avvocato Marco Ripamontiavvocato Marco Ripamonti

I circoli privati e le associazioni con regolare autorizzazione TULPS possono ospitare i Punti Vendita Ricariche (PVR). A stabilirlo è la Sesta Sezione del Consiglio di Stato, che ha annullato le restrizioni contenute nella determina dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) adottata in attuazione del decreto legislativo sulla disciplina del gioco online.

I giudici amministrativi hanno stabilito che l’esclusione a priori delle realtà associative violava il principio di proporzionalità e la libertà di iniziativa economica, cancellando così il divieto assoluto imposto dall’Agenzia.

Il punto sulla sentenza del Consiglio di Stato per circoli e associazioni

I giudici amministrativi hanno adottato una linea interpretativa centrata sul bilanciamento tra le esigenze di controllo pubblico e i principi costituzionali di libertà d’impresa.

“I circoli e le associazioni erano stati, alla stessa stregua degli internet point, ingiustamente estromessi dal novero dei PVR”. E’ quanto ha dichiarato ad Agimeg l’Avvocato Marco Ripamonti. 

Controlli dei Monopoli e libertà d’iniziativa economica

La questione principale affrontata dalla sentenza riguarda i profili di ispezionabilità e controllabilità dei circoli privati e delle associazioni rispetto agli esercizi commerciali aperti al pubblico.

Sebbene i profili di controllo nei circoli presentino limiti fisiologici, il Consiglio di Stato ha stabilito che tali criticità non possono giustificare un’esclusione a priori. L’esigenza di verifica da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli deve infatti cedere il passo alla tutela della libera iniziativa economica, garantita dall’Articolo 41 della Costituzione.

Spetterà quindi al Monopolio di Stato individuare, attraverso apposite circolari e direttive, le cautele e le modalità operative necessarie a garantire un’adeguata controllabilità dei PVR all’interno di tali strutture.PVR Punti Vendita RicarichePVR Punti Vendita Ricariche

“Il Consiglio di Stato ha fatto un ragionamento decisamente condivisibile, perché in sostanza ha affermato che le problematiche di controllabilità, di ispezionabilità di questi esercizi è un problema che deve cedere il passo dinanzi alle esigenze e ai principi di tutela dell’iniziativa economica. Chiaramente il circolo rispetto all’esercizio aperto al pubblico ha dei profili di ispezionabilità più limitati. Tuttavia, il Consiglio di Stato ha dato maggior risalto al principio di libera iniziativa economica, articolo 41 della Costituzione. Sarà poi il Monopolio di Stato a stabilire con circolari, con direttive, quali sono le cautele affinché vi sia una controllabilità di questi PVR adeguata”, ha aggiunto.

Il commento: luci e ombre della pronuncia

Ripamonti ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto sul fronte dell’associazionismo, pur mantenendo una riserva su altri aspetti della vertenza: “Accolgo con favore la pronuncia del Consiglio di Stato riguardo ai circoli e alle associazioni. Sebbene permanga delusione sul tema dei voucher e del limite dei 100 euro. Abbiamo analizzato e condiviso il lavoro insieme ai colleghi Riccardo Ripamonti, Mariateresa Parrelli, Alvise Vergerio e Luca Porfiri. Tutti parte della stessa squadra”.

In attesa della decisione finale sui concessionari

Con l’archiviazione di questo capitolo, l’attenzione del settore si sposta ora sull’ultima decisione ancora pendente in fase decisoria: quella relativa ai concessionari. “La pronuncia è attesa a breve”, ha concluso. cdn/AGIMEG

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