Il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento di finanza pubblica (Dfp) 2026, segnando un passaggio importante per la programmazione economica del Paese. A illustrarne i contenuti è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha spiegato come il nuovo documento rappresenti “una fotografia dell’andamento della finanza pubblica collegata all’economia”.
Dfp 2026: un nuovo approccio alla finanza pubblica
Secondo Giorgetti, il Documento di finanza pubblica 2026 si distingue rispetto al passato per l’impostazione più dinamica e aderente alla realtà economica. Il Dfp non si limita a previsioni statiche, ma analizza l’evoluzione dei conti pubblici in relazione al contesto economico nazionale e internazionale.
Il ministro ha inoltre anticipato che nelle prossime settimane sono previsti ulteriori aggiornamenti, a conferma di un monitoraggio costante della situazione economica.
Fiducia in Freni e nomine Consob e Antitrust
Nel corso della conferenza stampa, Giorgetti ha espresso piena fiducia nel sottosegretario Federico Freni, definendolo “assolutamente bravissimo e competente”.
Un passaggio importante ha riguardato anche le nomine nelle autorità indipendenti. Il ministro ha sottolineato la necessità di procedere rapidamente con le designazioni in Consob e Antitrust, evidenziando l’urgenza di garantire stabilità e certezze al sistema economico. cdn/AGIMEG

