Concessioni giochi e requisiti antimafia. Al Tar il ricorso delle concessioni di rete

È fissata per stamattina l’udienza per la discussione nel merito di quattro ricorsi presentati da altrettante società concessionarie della rete per la connessione delle slot con i quali si chiede l’annullamento del provvedimento
dell’Aams con il quale è stata la certificazione dei requisiti antimafia e dei carichi pendenti per i parenti e affini fino al terzo grado per i soggetti che detengono una partecipazione di almeno il 2% del capitale societario. Tale
richiesta fa seguito all’entrata in vigore di una norma contenuta nel decreto incentivi. Le quattro società ricorrenti – Lottomatica, B Plus, Gmatic e Codere – hanno ottenuto nel giugno scorso la sospensione cautelare dell’obbligo di comunicazione emesso da Aams in attesa della discussione nel merito. La seconda sezione del Tar Lazio dovrà pronunciarsi su una norma su sono stati sollevati dubbi di costituzionalità. Le ricorrenti sottolineano ad esempio che per il coniuge i controlli sono più rigidi di quelli previsti per il soggetto titolare. E ancora, la norma altera rapporti contrattuali già in essere. Oltre ai rilievi di costituzionalità, i ricorrenti hanno anche eccepito che la norma non sia stata preventivamente
trasmessa alla Commissione Europea. lp/AGIMEG