Commercio illecito di tabacchi e prodotti correlati, dalla prevenzione alla repressione: ADM porta l’esperienza italiana a Budapest

Il contrasto al commercio illecito dei tabacchi e dei prodotti di nuova generazione a essi alternativi richiede strumenti sempre più evoluti, capacità di anticipare i nuovi fenomeni criminali e una cooperazione sempre più stretta tra le Autorità dei diversi Paesi. È questo uno dei principali elementi emersi dalla “Conference on Combating the Trade and Production of Illegal Tobacco Products”, svoltasi il 6 e 7 ottobre a Budapest presso il WCO Lt. Gen. Mihály Arnold Regional Training Centre della National Tax and Customs Administration ungherese.

Alla conferenza hanno partecipato rappresentanti delle Amministrazioni fiscali e doganali di Ungheria, Italia, Repubblica Ceca, Polonia e Slovacchia, con l’obiettivo di condividere analisi ed esperienze rispetto a un fenomeno criminale in continua evoluzione.

La delegazione italiana, composta da rappresentanti dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli e della Guardia di Finanza, ha preso parte ai lavori contribuendo al confronto internazionale sulle principali strategie di prevenzione e contrasto degli illeciti nel settore. Nell’ambito della delegazione, l’ADM ha presentato, attraverso un intervento curato dai referenti dell’Ufficio Controlli Accise della Direzione Accise, il proprio modello di vigilanza e controllo, illustrando le principali attività messe in campo per contrastare l’evoluzione del traffico illecito di tabacchi lavorati e prodotti a essi assimilati, alternativi e accessori: dalla cooperazione interistituzionale alla tracciabilità e alla sicurezza delle confezioni, dall’analisi del rischio al monitoraggio sistematico dei sequestri, dal rafforzamento della vigilanza all’efficientamento dei controlli sia fisici che online, anche grazie all’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale. Un piano di azione sempre più orientato alla prevenzione e all’anticipazione dei fenomeni illeciti, attraverso un approccio intelligence-led, volto a individuare tempestivamente le situazioni maggiormente esposte al rischio di frode.Logo ADM

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla possibile vigilanza fiscale del tabacco greggio, tema di crescente interesse anche nell’ambito del processo di revisione della normativa europea sulla tassazione dei prodotti del tabacco, in considerazione dell’esigenza di prevenire la deviazione della materia prima, destinata alla produzione di tabacco lavorato, verso circuiti clandestini di trasformazione e commercializzazione.

La conferenza di Budapest ha confermato la necessità di un approccio integrato, nel quale prevenzione, controllo fiscale, attività investigativa, analisi dei dati, innovazione tecnologica e cooperazione internazionale operino in modo coordinato. Il contrasto al commercio illecito dei tabacchi e dei prodotti a essi correlati si configura sempre più come una sfida internazionale, nella quale la capacità di condividere tempestivamente le informazioni, individuare in anticipo i nuovi modelli criminali e utilizzare tecnologie innovative rappresenta un fattore decisivo per tutelare il mercato legale e contrastare efficacemente le organizzazioni criminali. cdn/AGIMEG