Il gruppo spagnolo Cirsa ha chiarito, tramite il proprio prospetto informativo per la quotazione in borsa, di non avere in programma un ingresso imminente nel mercato del gioco regolamentato in Brasile. Nonostante la recente normativa ufficiale nel Paese sudamericano, l’azienda ha spiegato di voler attendere, citando condizioni non ancora mature per operare in modo stabile.
Nel documento, Cirsa segnala che il contesto brasiliano si trova ancora in una fase di assestamento, con la maggior parte degli operatori attivi che non dispone di licenze ufficiali.
Motivi del rinvio e osservazioni regolatorie
Tra i principali ostacoli segnalati, la società ha evidenziato l’assenza di requisiti stringenti di identificazione degli utenti per le piattaforme non autorizzate, fattore che consente a queste ultime di operare con un vantaggio competitivo in termini di costi rispetto agli operatori regolamentati.
Pur riconoscendo che esistono mercati formalmente strutturati, Cirsa sottolinea nel prospetto che, al momento della pubblicazione, non ha preso decisioni operative né elaborato piani concreti per accedere a tali territori. L’indicazione riguarda anche altri paesi dell’America Latina, tra cui Bahamas, Cile, Giamaica e Uruguay.
Presenza attuale e stime di crescita
Al momento, le attività del gruppo nella regione si concentrano in Panama, Colombia, Messico, Repubblica Dominicana, Perù, Costa Rica e Porto Rico. L’insieme di questi mercati ha generato il 32% del fatturato operativo di Cirsa nel 2024, con Panama come primo contributore, al 9%.
Il prospetto stima che il valore complessivo del mercato nei paesi attualmente serviti e in quelli potenzialmente interessanti per l’espansione sia pari a 33 miliardi di euro, con una proiezione di crescita fino a 40 miliardi di euro entro il 2028.
Obiettivi finanziari e contesto borsistico
Il gruppo punta a una valutazione da 2,5 miliardi di euro nell’ambito dell’offerta pubblica iniziale, operazione che potrebbe diventare la seconda IPO per dimensione in Spagna nel 2025.
Il rinvio dell’ingresso nel mercato brasiliano rappresenta quindi una scelta tattica, in attesa che il quadro normativo si stabilizzi e consenta condizioni operative ritenute adeguate dalla società. ng/AGIMEG









