«Il secondo trimestre è stato in linea con le attese – ha spiegato Max Chiara, CFO di Brightstar nel corso della presentazione dei risultati del Q2 del gruppo – con ricavi per 631 milioni di dollari (+3% rispetto al 2024) e un Adjusted EBITDA di 274 milioni. La crescita è stata trainata da un +2,6% nelle vendite delle lotterie istantanee e giochi a estrazione a livello globale e da un incremento a doppia cifra nella vendita di prodotti».
Italia al centro: licenza Lotto e risorse dedicate
Chiara ha ribadito l’importanza dell’Italia per il gruppo: «Abbiamo ottenuto la licenza Lotto fino al 2034 e già effettuato il primo pagamento da 500 milioni di euro a luglio, come parte della fee di concessione. Altri versamenti seguiranno nei prossimi mesi, con la nuova concessione che partirà ufficialmente il 1° dicembre 2025».
Ha aggiunto che Brightstar ha attinto «la seconda tranche da 500 milioni di euro del nuovo prestito da 1 miliardo, condizionata proprio all’assegnazione del Lotto Italia», e che «la liquidità complessiva di 2,9 miliardi di dollari ci mette in una posizione solida per affrontare i pagamenti successivi legati alla licenza Lotto».
Piano di efficienza e ritorni agli azionisti
Il CFO ha ricordato che è in corso l’espansione del piano OPtiMa 3.0, che porterà a 50 milioni di dollari di risparmi annui entro il 2026, concentrandosi sull’ottimizzazione del back office senza intaccare i servizi ai clienti.
Sul fronte della remunerazione degli azionisti, Chiara ha sottolineato:
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un dividendo speciale di 3 dollari per azione,
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un piano di buyback da 500 milioni di dollari, il più grande della storia della società, di cui 250 milioni già destinati a un riacquisto accelerato.
Outlook confermato per il 2025
Chiara ha chiuso ribadendo la solidità del gruppo: «Confermiamo l’obiettivo di un Adjusted EBITDA di 1,1 miliardi per l’anno e miglioriamo le previsioni di flusso di cassa. L’Italia e l’espansione digitale restano la priorità assoluta». sb/AGIMEG

