“Polifunzionalità” è la parola chiave per il futuro degli ippodromi secondo Marco Chantre Bompiani, Racetracks & Asset Development Senior Director di SNAI, intervenuto ieri alla tavola rotonda “Varenne, il campione e l’eredità per il futuro dell’ippica italiana”, ospitata presso Palazzo Giustiniani a Roma.
Nel corso del panel dedicato alle prospettive di crescita del comparto e degli ippodromi, promosso in collaborazione con la Direzione Generale per l’Ippica del MASAF, e che ha visto succedersi sul palco numerosi protagonisti del settore, il manager è partito dal ricordo di Varenne, simbolo del trotto italiano e simbolo internazionale dell’ippica, in grado di coinvolgere milioni di appassionati. Un esempio che, secondo Bompiani, può offrire uno spunto per riflettere sulla capacità del settore di tornare ad avvicinare nuovi pubblici. SNAI ha avuto modo di vivere da vicino quella storia, con Varenne che ha vestito i colori della scuderia negli anni dei suoi più grandi successi, anche nella cornice dell’Ippodromo Snai San Siro.
Ippodromo San Siro: come la storica struttura del 1920 sta diventando un polo culturale Milano
L’impianto milanese, definito dal manager come un patrimonio nel quale sport, architettura, arte e natura convivono in modo unico, è un luogo speciale in cui passato e presente si incontrano per disegnare una retta futura. Realizzato nel 1920 su progetto dell’architetto Paolo Vietti Violi, l’impianto è immerso in un rigoglioso parco botanico e rappresenta oggi, oltre che un luogo dedicato allo sport, uno spazio in continua evoluzione e sempre più aperto alla città. Solo quest’anno l’Ippodromo ospita oltre 100 giornate di corse e poco meno di 300 cavalli stanziali, affiancando alla tradizionale attività ippica un calendario di iniziative culturali, artistiche e di intrattenimento.
“Il cavallo e lo sport restano il cuore dell’Ippodromo. Intorno a questo cuore dobbiamo però costruire un’offerta capace di parlare a pubblici diversi”, ha sottolineato Chantre Bompiani, evidenziando il percorso di apertura di San Siro alla città attraverso collaborazioni con realtà come FAI, Piano City e MuseoCity, oltre a un calendario di iniziative culturali, artistiche e di intrattenimento. L’obiettivo è rendere l’ippodromo un luogo accessibile anche a chi non conosce già il mondo dell’ippica, creando nuove occasioni per scoprire l’universo ippico.
La capacità di attrarre nuovi visitatori passa però anche dalla qualità dell’offerta sportiva e dagli investimenti nelle infrastrutture. Bompiani ha ricordato gli interventi realizzati da SNAI e Flutter SEA, che hanno consentito all’Ippodromo Snai San Siro di ospitare oggi galoppo e trotto nello stesso impianto, grazie anche alla nuova pista in sabbia per il galoppo, e di ampliare il calendario sportivo con tre nuovi Gran Premi per la stagione 2026. A questi interventi si aggiungono la nuova pista del trotto e il restauro della sua tribuna, nuovamente accessibile dopo vent’anni.
Come rilanciare l’ippica Italiana: la visione di Bompiani tra competitività internazionale e investimenti
Guardando alla competitività internazionale del settore, Bompiani ha inoltre evidenziato la necessità di lavorare sul prestigio e sul montepremi delle corse, elementi che incidono sulla capacità di attrarre partecipanti e visitatori e sui quali è importante proseguire il confronto con le istituzioni. Parallelamente, ha richiamato una responsabilità che riguarda direttamente gli operatori: “Dobbiamo imparare a raccontare meglio l’ippica”, valorizzandone la qualità sportiva, la storia e i protagonisti e rendendo più semplice l’incontro con nuovi pubblici.
“Polifunzionalità non significa snaturare gli ippodromi. Significa esattamente il contrario: partire dalla loro identità sportiva per aumentarne la capacità di attrazione e restituire loro centralità”, ha concluso Chantre Bompiani. “Sport di qualità, infrastrutture, cultura, eventi, natura, intrattenimento: non dobbiamo scegliere tra queste dimensioni. Dobbiamo essere capaci di farle convivere attraverso investimenti, programmazione e una visione di lungo periodo”. cdn/AGIMEG





