Al termine di un articolato iter processuale, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stata condannata a risarcire agli scommettitori gli importi corrispondenti ai saldi dei conti gioco dai medesimi non riscossi dalla concessionaria. Si tratta di un pronunciamento della Corte di Appello di Bari risalente all’aprile del 2021, che, di recente, con provvedimento pubblicato il 20 novembre 2025, è stato confermato dalla III sez. della Corte di Cassazione.
La vicenda riguarda alcuni scommettitori che non avevano potuto riscuotere i saldi dei proprio conti gioco a causa della illiquidità (seguita dal fallimento) di una società concessionaria di licenza di gioco online rilasciata della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, già AAMS.
Come detto, il pronunciamento favorevole agli scommettitori è stato assunto dalla Corte di Appello di Bari che, con sentenza dell’aprile 2021, riformando integralmente la sentenza di primo grado, ha condannato l’Agenzia attribuendo a quest’ultima la responsabilità di aver omesso di esercitare i poteri di controllo e vigilanza sul concessionario che era venuto meno agli obblighi rivenienti dalla licenza, tra i quali, per l’appunto, quello di rimborsare ai propri clienti le scommesse vincenti.
Avverso tale sentenza ricorreva per Cassazione l’Agenzia, per tramite dell’Avvocatura dello Stato. Tuttavia, con provvedimento pubblicato il 20 novembre 2025, la Corte di Cassazione ha definitivamente concluso la vicenda confermando la sentenza della Corte di Appello di Bari.
L’Agenzia è stata condannata a rimborsare integralmente agli scommettitori le spese e competenze connesse alla assistenza legale dagli stessi ricevuta per tutti i gradi di giudizio. Nel caso in esame, gli scommettitori sono stati assistiti dal sottoscritto avv. Francesco Mazzilli, appartenente al foro di Trani. cdn/AGIMEG

