La notizia, data in anteprima da Agimeg, dell’oscuramento di Polymarket da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha avuto grande risalto su tutti i media. La piattaforma di prediction market è infatti stata ritenuta illegale da ADM, in quanto assimilabile a un operatore di scommesse senza concessione. Anche alcuni dei più importanti media tradizionali italiani hanno rilanciato la notizia pubblicata da Agimeg, eccone alcuni stralci.
Il risalto sui media tradizionali

La Repubblica: “La notizia, riportata dal sito Agimeg – Agenzia di stampa mercato dei giochi, riaccende un faro su un caso già emerso nei mesi passati. Polymarket era già stata oggetto di un provvedimento di oscuramento da parte di Adm, che l’aveva inserita nella lista delle piattaforme non autorizzate a offrire servizi riconducibili al gioco pubblico in Italia. Ma dopo un ricorso al Tar del Lazio, il sito era stato riabilitato“.

Su Il Sole 24 Ore, invece: “Polymarket è stato nuovamente inserito nell’elenco dei siti inibiti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). La piattaforma di prediction market è stata oscurata sul territorio italiano, tornando così nella black list dei siti non autorizzati accessibili dall’Italia – segnala Agimeg”.

Poi spazio anche su SportItalia, visto che Polymarket è sponsor della S.S. Lazio: “Al momento non risultano provvedimenti nei confronti della Lazio né comunicazioni ufficiali sul futuro dell’accordo, ma come riporta @agimegagenziagiornalistica sarà necessario comprendere se e in quale misura l’inibizione del sito potrà avere riflessi anche sul piano della comunicazione commerciale e delle sponsorizzazioni, oppure se le due questioni resteranno su piani distinti”.

Infine, anche MSN ha ripreso la notizia: “La prima inibizione di Polymarket – sottolinea Agimeg – risale allo scorso anno, quando ADM inserì il sito nell’elenco delle piattaforme non autorizzate a offrire servizi riconducibili al gioco pubblico in Italia. La società impugnò il provvedimento davanti al Tar Lazio, sostenendo che la propria attività non fosse assimilabile a quella di un operatore di scommesse tradizionale, ma a un mercato di previsione basato sullo scambio di quote tra utenti“, si legge. lb/AGIMEG

