Sono state votate in Aula alla Camera nella loro interezza le mozioni Merola (PD), Francesco Silvestri (M5S), Giachetti (IV), Zanella (AVS) e Sottanelli (Azione) concernenti iniziative nell’ambito del settore dei giochi pubblici.
Nessun gruppo ha, infatti, accettato la riformulazione del Governo proposta da Lucia Albano Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze. I testi sono stati quindi votati tutti con il parere contrario del Governo.
Tutti i provvedimenti sono stati respinti in Aula.
Gioco fisico, il PD chiede una riforma con meno Awp e Vlt
La mozione Merola (PD) impegna il Governo a intervenire sul riordino del gioco pubblico (in particolare quello fisico) con un forte orientamento alla tutela della salute e alla riduzione dei rischi sociali legati al gioco d’azzardo. In sintesi, chiede di:
- Attuare la delega legislativa sul riordino del settore coinvolgendo Parlamento, enti locali, regioni, operatori e terzo settore, evitando che prevalgano solo obiettivi fiscali o di mercato.
- Mettere al centro la salute pubblica (minori, famiglie, soggetti fragili) come criterio prioritario rispetto al gettito economico.
- Ridurre progressivamente l’offerta di gioco sul territorio, soprattutto per apparecchi slot e Vlt, tenendo conto di indicatori sociali, economici e di rischio.
- Uniformare regole su distanze, orari e localizzazione dei punti gioco, senza abbassare le tutele già esistenti a livello locale.
- Ampliare la definizione di “luoghi sensibili” (scuole, strutture sanitarie, centri giovanili, luoghi di culto, aree vulnerabili, ecc.).
- Rafforzare la protezione dei consumatori, con limiti più stringenti, controlli sull’età, autoesclusione efficace, avvisi su tempo/spesa, pause obbligatorie e strumenti di monitoraggio del gioco.
- Aumentare le responsabilità dei concessionari, vietando l’uso dei dati dei giocatori per marketing e prevenzione del gioco patologico.
- Ripristinare l’Osservatorio sul gioco d’azzardo patologico presso il Ministero della Salute.
- Rifinanziare in modo stabile il Fondo per il gioco patologico, indipendentemente dal gettito del settore.
- Evitare che i trasferimenti a regioni ed enti locali dipendano dalle entrate del gioco, per non creare incentivi distorti.
- Ridurre la dipendenza dello Stato dal gettito del gioco, valutando anche i costi sociali e sanitari.
- Rafforzare i controlli su concessionari e filiera (requisiti antimafia, onorabilità, trasparenza).
- Prevenire conflitti di interesse, escludendo soggetti legati economicamente al settore da organismi decisionali o consultivi.
- Garantire maggiore trasparenza dei dati sul gioco (diffusione, raccolta, spesa, tassazione, impatto territoriale).
- Limitare le campagne promozionali, evitando che il “gioco responsabile” diventi promozione indiretta.
- Vietare profilazione e incentivi commerciali, come bonus o comunicazioni persuasive.
- Considerare anche il danno alle famiglie e ai terzi, non solo al giocatore, con misure di supporto dedicate.
- Rafforzare il coinvolgimento istituzionale e scientifico nel monitoraggio delle politiche sul gioco.
Riordino del gioco, M5S: meno slot e stop alla dipendenza dal gettito
Il testo del M5S impegna il Governo a una riforma ampia e restrittiva del settore del gioco, con forte enfasi su tutela della salute e contrasto alla criminalità. In sintesi prevede:
- Riduzione e contenimento dell’offerta di gioco: riordino della rete fisica, riduzione progressiva dei punti gioco, apparecchi e occasioni di gioco, anche online, e minore dipendenza del bilancio pubblico dalle entrate del settore.
- Tutela delle competenze territoriali: piena autonomia a Regioni ed enti locali per introdurre regole più restrittive (distanze da luoghi sensibili, orari, densità delle sale), senza interventi statali che ne riducano i poteri.
- Prevenzione e cura della dipendenza (DGA): rafforzamento di servizi sanitari, istituzione/rifinanziamento di fondi dedicati, e ripristino di un osservatorio scientifico indipendente sul fenomeno.
- Regole più stringenti per il gioco responsabile: limiti di spesa, tracciabilità delle giocate, sistemi di allerta, potenziamento dell’autoesclusione e contrasto al gioco minorile con controlli e sanzioni più efficaci.
- Contrasto alle conseguenze sociali ed economiche: misure contro sovraindebitamento, usura, povertà e supporto alle famiglie (anche su casa, lavoro, istruzione ed educazione finanziaria).
- Potenziamento della lotta alla criminalità: rafforzamento delle norme antimafia su tutta la filiera, aumento delle sanzioni per gioco illegale e riciclaggio, e maggiore coordinamento tra autorità giudiziarie, forze dell’ordine e enti di controllo.
- Trasparenza e monitoraggio: pubblicazione periodica dei dati sul gioco e sui suoi effetti sanitari e sociali, e monitoraggio dei fenomeni criminali correlati.
- Limitazione della promozione del gioco: rafforzamento del divieto di pubblicità e contrasto alle forme indirette di marketing.
- Campagne di prevenzione: programmi informativi permanenti sui rischi del gioco e delle sue conseguenze sociali.
- Riforma organica finale: avvio di una legge quadro nazionale basata su riduzione dell’offerta, tutela della salute, legalità e responsabilità sociale.
Riordino del gioco fisico, IV chiede regole certe entro agosto 2026
La proposta Giachetti (IV) impegna il Governo a:
- approvare entro il 29 agosto 2026 i decreti per riordinare la rete fisica del gioco, superando le proroghe e rendendo stabile il sistema di gare;
- rifinanziare e rafforzare un fondo dedicato alla prevenzione e cura del gioco d’azzardo patologico;
- ricostituire un Osservatorio nazionale autonomo per monitorare le politiche contro la ludopatia;
- aumentare i controlli di legalità nel settore, rafforzando verifiche antimafia, tracciabilità dei flussi finanziari e strumenti digitali contro riciclaggio e infiltrazioni criminali;
- regolamentare le loot box nei videogiochi come forme assimilabili al gioco d’azzardo quando sono basate su casualità e monetizzazione, con tutela dei minori e trasparenza sulle probabilità;
- promuovere formazione per gli operatori del gioco legale per individuare comportamenti a rischio e favorire il gioco responsabile.

Gioco pubblico, la mozione AVS punta su trasparenza e tutela della salute
Il testo AVS impegna il Governo a intervenire sul tema del gioco con una serie di misure coordinate:
- definire una normativa nazionale uniforme, lasciando però a Regioni ed enti locali la possibilità di regolamentare l’offerta sul proprio territorio;
- reintrodurre un divieto totale di pubblicità del gioco d’azzardo, senza eccezioni, eliminando anche testimonial e promozioni negli eventi sportivi;
- introdurre una tassazione sugli extraprofitti delle aziende del settore e destinare le risorse a sanità pubblica e contrasto alle dipendenze;
- escludere la compartecipazione di Regioni e enti locali al gettito di slot e Vlt, per evitare conflitti tra entrate economiche e tutela della salute;
- garantire maggiore trasparenza e accesso ai dati sul gioco d’azzardo, anche a livello comunale;
- ricostituire presso il Ministero della Salute un Osservatorio sul gioco d’azzardo, evitando che le competenze passino a strutture con forte presenza dell’industria del settore;
- introdurre un bilancio sociale annuale sull’azzardo per valutare i costi sanitari, sociali e giudiziari del fenomeno.
Riordino giochi, Azione: quadro normativo unico e certezza per gli operatori
Il testo presentato da Azione impegna il Governo su quattro fronti principali legati al riordino del settore del gioco pubblico:
- Riforma normativa organica: creare un quadro unico e coerente delle regole sul gioco pubblico, per garantire uniformità sul territorio, certezza del diritto, maggiore trasparenza, legalità e controllo pubblico dell’offerta.
- Contrasto alla ludopatia: rafforzare prevenzione, monitoraggio e cura delle dipendenze da gioco, potenziare le strutture dedicate, finanziare gli interventi e promuovere campagne di informazione, soprattutto per i soggetti più a rischio.
- Tutela dei minori: migliorare i sistemi di verifica dell’età sia online sia nei giochi fisici, con standard tecnologici uniformi e interoperabili, per impedire l’accesso dei minori e proteggere i soggetti vulnerabili, in linea con le norme nazionali ed europee.
- Sostenibilità delle filiere collegate al gioco legale: garantire uno sviluppo equilibrato del settore e delle attività connesse (come l’ippica), tutelando occupazione, investimenti e competitività, senza compromettere salute pubblica e gioco responsabile.
cdn/AGIMEG

