Camera, Relazione Banca d’Italia 2025: “L’Autorità europea per l’antiriciclaggio ha posto le premesse per l’esercizio del ruolo di verifica sui soggetti obbligati del settore non finanziario, tra cui società di gioco”

La natura sempre più transnazionale e complessa dei reati finanziari impone una risposta coordinata che vada oltre i singoli confini nazionali. Per contrastare efficacemente il fenomeno del riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, la comunità internazionale fa da tempo riferimento ai rigorosi standard fissati dalle 40 raccomandazioni del GAFI (Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale). Queste linee guida, affiancate dalle relative note interpretative, rappresentano l’architettura portante su cui poggiano le legislazioni di gran parte dei Paesi del mondo.

L’Unione Europea ha compiuto un passo decisivo verso l’armonizzazione della materia, attuando nel 2024 una profonda riforma del proprio assetto istituzionale e normativo. Il pacchetto di riforme introduce una regolamentazione comune pensata per eliminare le divergenze tra gli Stati membri e rafforzare le difese dell’intero mercato unico.

E’ quanto specificato nella Relazione sull’attività svolta dalla Banca d’Italia (Anno 2025) pubblicata alla Camera.

Il nuovo pacchetto normativo dell’Unione Europea

L’architettura della riforma europea si articola su tre pilastri normativi fondamentali, pensati per agire in modo sinergico. Il primo elemento è rappresentato dal regolamento che ha istituito l’AMLA, la nuova Autorità europea per l’antiriciclaggio e il contrasto al finanziamento del terrorismo. A questo si affianca l’AMLR che definisce in modo dettagliato i presidi e gli obblighi antiriciclaggio che tutti i soggetti interessati devono adottare. Infine, la direttiva AMLD6 disciplina i compiti, le responsabilità e i poteri delle singole autorità nazionali competenti.

L’entrata in vigore di questo articolato quadro regolamentare segue un calendario ben preciso. Il regolamento istitutivo dell’AMLA trova applicazione da metà del 2025, mentre gli Stati membri e gli operatori avranno tempo fino al mese di luglio del 2027 per completare l’attuazione e l’adeguamento alle disposizioni contenute nell’AMLR e nella direttiva AMLD6.Camera dei deputati

I compiti e la vigilanza di AMLA nel panorama finanziario

Con la sua operatività, la nuova Autorità europea ha già avviato le prime fasi di attività focalizzandosi sulla vigilanza indiretta nei confronti della generalità degli intermediari bancari e finanziari. Parallelamente, l’ente ha posto le basi istituzionali per estendere la sua azione di verifica e controllo verso i soggetti obbligati del settore non finanziario, categoria che comprende tra gli altri i liberi professionisti e le società attive nel settore del gioco.

L’evoluzione operativa dell’AMLA raggiungerà il suo culmine a partire dal 2028, anno in cui l’Autorità assumerà il potere di vigilanza diretta sui gruppi bancari e finanziari caratterizzati da un’elevata complessità e da un’operatività transfrontaliera di rilievo. Accanto al ruolo strettamente ispettivo, l’AMLA svolgerà un’azione strategica di coordinamento e supporto per ottimizzare le attività di analisi condotte dalle singole Unità di Informazione Finanziaria (UIF) nazionali, garantendo una rete di protezione integrata ed efficace su tutto il territorio dell’Unione. cdn/AGIMEG