Focus sulla nomina dell’attuale direttore generale della direzione per l’ippica del Masaf alla Camera. I deputati M5S Sergio Costa, Caramiello e Cherchi hanno rivolto al Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste un’interrogazione in merito.
“Nelle pubbliche amministrazioni centrali e locali è consentito conferire incarichi a soggetti non appartenenti alla Pubblica Amministrazione o a conferire incarichi dirigenziali a soggetti provenienti da altre amministrazioni, mantenendo lo status economico e giuridico di provenienza, tranne per la parte dei benefit, come previsto dal decreto legislativo n. 165 del 2001 vigente in materia;
tali incarichi vengono conferiti tramite pubblicazione di bandi chiamati nello specifico « interpelli » che descrivono i requisiti di cui bisogna essere in possesso per poter partecipare alla procedura di selezione; in particolare gli interpelli, in base alle competenze dei vari uffici e all’incarico da conferire,
descrivono i requisiti e le peculiarità specifiche che bisogna possedere per ricoprire tale ruolo, dando evidentemente priorità a chi ha più competenza o esperienza;
nell’ottica di un risparmio di spesa, il più delle volte, si preferiscono eventuali dirigenti interni, di ruolo, all’ente ministeriale che ha bandito l’interpello, rispetto a dirigenti esterni allo stesso ente;
il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, nel 2023, ha pubblicato un interpello, pubblicato sul sito ministeriale, al fine di conferire l’incarico di direttore generale della direzione per l’ippica, nel quale, tra i requisiti specifici, era indicata la conoscenza delle materie affidate alla direzione generale, con particolare riferimento alla gestione, sviluppo e promozione del settore ippico;
nello stesso interpello era indicato il possesso di un requisito preferenziale, ad avviso dell’interrogante poco attinente all’incarico da conferire, cioè il possesso della laurea magistrale in discipline ingegneristiche ed equipollenti;
il dirigente infine individuato, a quanto si evince dal curriculum pubblicato sul sito del Ministero, oltre a essere esterno all’ente, non sembra in possesso dei requisiti specifici previsti dall’interpello, in particolare la conoscenza delle materie affidate alla direzione generale ippica”, hanno sottolineato i deputati nelle premesse.
Hanno quindi chiesto “se la scelta prodotta dall’interpello in oggetto sia effettivamente la migliore per l’amministrazione dell’ente ministeriale o se invece non risultassero altri curricula, anche di dirigenti interni all’amministrazione, maggiormente rispondenti alle materie afferenti al ruolo di dirigenza oggetto dell’interpello”. cdn/AGIMEG










