Nel corso dell’esame alla Camera del disegno di legge sulle disposizioni in materia di detenzione domiciliare per il recupero dei detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti (A.C. 2961), il Governo ha espresso parere favorevole, previa riformulazione, su due ordini del giorno presentati da M5S e PD riguardanti il disturbo da gioco d’azzardo.
Le modifiche sono state accettate dai proponenti e gli atti non sono stati posti in votazione.
Il provvedimento all’esame della Camera
Il provvedimento, di iniziativa del Governo e già approvato dal Senato, è stato presentato dai ministri della Giustizia Carlo Nordio e della Salute Orazio Schillaci. Il testo introduce una nuova misura di detenzione domiciliare destinata ai detenuti tossicodipendenti o alcoldipendenti che intraprendono programmi terapeutici e socio-riabilitativi.
L’ordine del giorno del Movimento 5 Stelle
Il primo ordine del giorno, presentato alla Camera dai deputati del Movimento 5 Stelle Carmen Di Lauro, Andrea Quartini, Gilda Sportiello e Marianna Ricciardi, richiama il riconoscimento del disturbo da gioco d’azzardo come dipendenza comportamentale, alla luce delle principali classificazioni diagnostiche internazionali e della presa in carico da parte dei Servizi per le dipendenze (SerD).
L’atto impegna il Governo a valutare l’adozione, nelle linee guida previste dal provvedimento, di criteri uniformi per l’accertamento della dipendenza che tengano conto non solo degli esami tossicologici, ma anche della componente psichica. Chiede inoltre di monitorare l’adeguatezza della disciplina sulle dipendenze comportamentali, compreso il disturbo da gioco d’azzardo, nell’ambito dei percorsi di prevenzione, cura e presa in carico sanitaria.

L’ordine del giorno del Partito Democratico
Il secondo ordine del giorno, a prima firma della deputata del Partito Democratico Michela Di Biase e sottoscritto dai colleghi Debora Serracchiani, Federico Gianassi, Rachele Scarpa e Marco Lacarra, richiama invece il tema della “doppia diagnosi”, evidenziando come le dipendenze, comprese quelle da gioco d’azzardo patologico, siano spesso associate a disturbi psichiatrici e richiedano quindi un approccio prioritariamente sanitario, terapeutico e socio-educativo, finalizzato al recupero e al reinserimento della persona. fp/AGIMEG

