E’ in atto da questa mattina una maxi operazione condotta dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria Guardia di Finanza di Brindisi, che hanno presentato ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 19 persone, di cui 9 in carcere e 10 agli arresti domiciliari, per riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta, emissione di fatture per operazioni inesistenti e impiego di denaro dalla provenienza illecita con l’aggravante di aver agito al fine di agevolare l’attività dell’organizzazione criminale denominata Sacra Corona Unita. Sono stati anche sequestrati beni per un valore di 19 milioni di euro. Le indagini hanno messo in luce le attività di due imprese, operanti nella raccolta autorizzata di scommesse e giochi online e distribuzione di slot presso esercizi pubblici, rivelando il loro coinvolgimento nelle attività criminali della Sacra Corona Unita, finalizzato al riciclaggio di denaro e al sostegno dell’attività imprenditoriale di alcune imprese di proprietà di Albino Prudentino, un noto affiliato all’associazione mafiosa già in carcere per mafia e traffico di sostanze stupefacenti. rg/AGIMEG
Scommesse, nell’operazione di Brindisi della GdF coinvolgimento di Albino Prudentino, vicino alla Sacra Corona Unita
Sono due le società attive nel mercato del gioco coinvolte nella maxi operazione, condotta dalla Guardia di Finanza di Brindisi, che ha portato all’arresto di 19 persone per riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta, emissione di fatture per operazioni inesistenti e impiego di denaro dalla provenienza illecita con l’aggravante di aver agito al fine di agevolare l’attività della Sacra Corona Unita. Le società coinvolte, spiega ad Agimeg il colonnello Vincenzo Mangia, comandante provinciale di Brindisi, sono la Royal srl, che si occupa della distribuzione di slot presso gli esercizi pubblici, ed un’importante società attiva nel settore delle scommesse on-line. Le indagini della Guardia di Finanza hanno accertato il coinvolgimento di queste due imprese nelle attività di Albino Prudentino, affiliato alla Sacra Corona Unita e già in carcere per mafia e traffico di stupefacenti. Le due società, sottoposte a sequestro e affidate a un amministratore giudiziale, non sono direttamente riconducibili a Prudentino, ma è emersa una contiguità con una società a lui riconducibile, la Fastline service. rov/AGIMEG
