Giro di vite in Brasile sulla pubblicità delle scommesse online. A partire dal 17 luglio gli annunci dei bookmaker dovranno riportare avvertenze sui rischi legati al gioco e non potranno più presentare il betting come una via rapida per arricchirsi.
La stretta, annunciata giovedì dal Ministro delle Finanze Dario Durigan, arriverà appena due giorni prima della finale della Coppa del Mondo, uno degli eventi con il maggior volume di sponsorizzazioni legate alle scommesse a livello globale.
La stretta sulla pubblicità è l’ultimo tassello di un percorso di progressivo inasprimento della regolamentazione del gioco online nel Paese sudamericano. Il mese scorso il Presidente Luiz Inacio Lula da Silva aveva firmato un decreto che autorizza il Governo a congelare i fondi delle società che gestiscono piattaforme di scommesse illegali, segnale di una linea sempre più dura verso il mercato non autorizzato.
Cosa prevedono le nuove regole
Il pacchetto illustrato da Durigan ai giornalisti poggia su due pilastri. Il primo è l’obbligo di etichette di avvertimento su tutte le pubblicità del settore, con riferimenti espliciti ai rischi di dipendenza e alle possibili perdite economiche. Il secondo è il divieto assoluto di rappresentare le scommesse online come un modo semplice per fare soldi, una narrativa considerata dal Governo particolarmente insidiosa per il pubblico più vulnerabile.
La misura mette nel mirino anche i commentatori esperti, figure sempre più presenti nei palinsesti sportivi brasiliani, ai quali sarà vietato indurre gli spettatori a piazzare giocate.

Responsabilità estesa a tutta la filiera pubblicitaria
Un aspetto rilevante della nuova disciplina riguarda il suo perimetro di applicazione. Durigan ha chiarito che le sanzioni non colpiranno soltanto gli operatori di scommesse, ma anche i soggetti terzi della catena pubblicitaria che contribuiscono ad amplificare messaggi capaci di spingere al gioco. Una scelta che estende la responsabilità a media, piattaforme e intermediari, chiamati ora a vigilare sui contenuti che veicolano. fp/AGIMEG

