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Brasile, Lula rieletto presidente. Cosa succederà al divieto di scommesse e gioco online

Phone showing a sports betting app crossed by a red prohibition symbol, with Brazil's flag and a gavel in the background, signaling a gambling ban in Brazil.

Luiz Inacio Lula è stato rieletto presidente del Brasile alle elezioni che si sono tenute nella notte italiana. Il presidente uscente ha sconfitto lo sfidante Bolsonaro, in una vittoria che potrebbe avere forti ripercussioni anche sul mercato del gioco e delle scommesse online in Brasile.

Lula contro le scommesse online

Lula, appena un mese fa, ha infatti firmato un provvedimento che vieta le scommesse online nel paese, sollevando molte polemiche tra gli operatori. Una scelta che potrebbe avere grossi risvolti da un punto di vista sia fiscale sia economico per il Brasile.

La sua rielezione potrebbe quindi non essere una buona notizia per le aziende del gioco che operano in Brasile: in caso di vittoria di Bolsonaro, gli operatori avrebbero infatti potuto sperare in una marcia indietro sul divieto di scommesse, ma la conferma di Lula fa invece pensare a una conseguente conferma anche di questo divieto.

Il provvedimento in Brasile

Lula ha firmato il 28 settembre 2026 una misura che vieta l’offerta, l’intermediazione e la pubblicità delle piattaforme di scommesse a quota fissa, comprese quelle sportive e i giochi online. Il provvedimento è entrato immediatamente in vigore segnando una brusca inversione di rotta rispetto alla regolamentazione del settore avviata negli anni precedenti.

Il percorso verso il divieto

Il 5 ottobre è scaduto il termine previsto per consentire agli utenti di ritirare volontariamente i saldi disponibili. Dal 6 ottobre, siti e applicazioni dedicati alle scommesse a quota fissa hanno dovuto diventare inaccessibili. Nei giorni successivi gli operatori sono stati tenuti a comunicare alle istituzioni finanziarie gli importi ancora da restituire.

Un’altra data fondamentale è stata poi proprio ieri, domenica 25 ottobre, quando sono giunte a scadenza le autorizzazioni concesse agli operatori del settore.

Ancora uno spiraglio per gli operatori

Ad oggi la misura ha quindi superato le principali scadenze previste per il blocco dei depositi, la chiusura delle piattaforme e l’estinzione delle autorizzazioni. La vicenda legislativa, tuttavia, non è conclusa.

Secondo la scheda ufficiale del Congresso Nazionale, la misura provvisoria n. 1.394/2026 è ancora in attesa dell’insediamento della commissione mista incaricata di esaminarla. Il termine indicato per la deliberazione parlamentare arriva al 23 novembre 2026, con il regime di urgenza previsto dal 9 novembre.

Il provvedimento resta quindi in vigore, ma il suo futuro dipenderà dai passaggi parlamentari. L’esame dovrà chiarire se il divieto verrà confermato, modificato o respinto tenendo aperto uno spiraglio per gli operatori. Anche se la rielezione di Lula rischia di essere una cattiva notizia. lb/AGIMEG

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