Home In Evidenza Brasile, causa contro 17 operatori di scommesse: il Governo chiede almeno 169 milioni di euro per danni collettivi

Brasile, causa contro 17 operatori di scommesse: il Governo chiede almeno 169 milioni di euro per danni collettivi

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Il Governo brasiliano ha promosso un’azione civile contro 17 operatori di scommesse, chiedendo un risarcimento di almeno un miliardo di reais, pari a circa 168,76 milioni di euro, per danni morali collettivi legati agli effetti del gioco sulla popolazione. La causa, presentata dall’Advocacia-Geral da União (AGU), comprende anche richieste di restituzione delle somme giocate da persone con dipendenza dal gioco o in grave sovraindebitamento e di rimborso dei costi sostenuti dallo Stato per trattamenti e politiche sanitarie connesse al fenomeno.

Le richieste dell’AGU e i costi per il sistema sanitario

L’importo di un miliardo di reais riguarda esclusivamente il risarcimento richiesto per i danni morali collettivi. L’eventuale rimborso delle spese del Sistema Único de Saúde (SUS), il servizio sanitario pubblico brasiliano, dovrà essere quantificato successivamente.

Secondo il Governo, le 17 aziende chiamate in causa rappresentano circa l’80% del mercato brasiliano delle scommesse online. L’AGU sostiene che gli effetti dell’attività ricadano sulla salute mentale, sul bilancio delle famiglie e sul sistema sanitario. A sostegno dell’azione cita oltre un milione di richieste di autoesclusione dalla piattaforma governativa per le scommesse: 391.886, pari al 35,78%, sarebbero motivate dalla perdita di controllo sul gioco. Sempre secondo i dati richiamati nell’azione, gli accessi al SUS legati al gioco patologico sono aumentati di circa il 140% tra il 2018 e il 2025.

La causa dopo la misura che vieta le scommesse a quota fissa

L’azione giudiziaria arriva pochi giorni dopo la misura provvisoria firmata dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva il 25 settembre, che vieta in Brasile l’offerta, l’intermediazione e la pubblicità delle scommesse a quota fissa, comprese le scommesse sportive e i giochi online. La misura è già in vigore, ma deve essere esaminata dal Congresso per mantenere efficacia nel tempo.bandiera Brasilebandiera Brasile

Contro il provvedimento si sono rivolti alla Corte Suprema l’Associazione nazionale dei giochi e delle lotterie (ANJL) e l’Istituto brasiliano del gioco responsabile (IBJR). Preoccupazioni sono arrivate anche dal mondo del calcio per le conseguenze del divieto sulle sponsorizzazioni delle società sportive.

Betano, Bet365, Superbet e gli altri operatori coinvolti

Tra le società citate nell’azione figurano Kaizen Gaming Brasil, operatrice di Betano, HS do Brasil, responsabile di Bet365, SPRBT Interactive Brasil, operatrice di Superbet, e Ventmear Brasil, responsabile di Sportingbet. Sono coinvolte anche le società che operano, tra gli altri, i marchi Esportes da Sorte, Onabet, Blaze, Betnacional, Estrelabet, 7K, Cassino, 7Games, Betão, Vaidebet, H2 Bet, Pixbet, Novibet, Bullsbet, Betfair e KTO.

La richiesta di risarcimento dovrà ora essere valutata dalla giustizia federale brasiliana.

sb/AGIMEG

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