Borgomanero: assalto notturno a una sala slot, in manette due uomini

Si è chiusa nel giro di poche ore la fuga dei due autori della rapina compiuta in una sala slot di Borgomanero, in provincia di Novara. I carabinieri hanno individuato e arrestato due uomini di 33 e 36 anni, ai quali vengono contestate la rapina pluriaggravata e le lesioni personali gravissime nei confronti del gestore del locale.

La rapina

L’episodio risale alla notte tra il 17 e il 18 maggio. Stando alla ricostruzione, i due malviventi sarebbero entrati nella sala slot con il volto travisato e armati di un coltello, dirigendosi senza esitazioni verso l’incasso. Il titolare, presente nel locale, ha tentato di opporsi ed è rimasto ferito. I responsabili sono poi riusciti a portare via la cassaforte dell’esercizio, caricandola su un’auto e allontanandosi rapidamente dalla zona. Per il gestore si sono rese necessarie le cure dei sanitari del 118, che lo hanno trasferito all’ospedale cittadino in prognosi riservata.

Le verifiche e il rintraccio

Le successive verifiche, condotte dalla tenenza di Borgomanero insieme alla radiomobile di Arona, si sono concentrate sui filmati delle telecamere installate dentro e fuori il locale. L’analisi ha consentito di ricostruire il percorso seguito dai due dopo il colpo, che ha portato gli investigatori in Valsesia. È a Serravalle Sesia, nel vercellese, che i militari hanno individuato l’abitazione utilizzata come base dai sospettati.

carabinieri macchina

Il bilancio dell’operazione

All’interno dell’appartamento sono stati ritrovati gli indumenti indossati durante la rapina, una parte del denaro e la stessa cassaforte sottratta alla sala slot, ancora chiusa e contenente circa 7.000 euro. Nel locale erano stati invece sequestrati i guanti e il coltello impiegati dai due. Per entrambi si sono aperte le porte del carcere di Novara. Coinvolto nelle attività anche un terzo soggetto, fratello 27enne di uno degli arrestati, che si trovava nell’abitazione durante l’intervento dei militari: è stato denunciato a piede libero con l’ipotesi di favoreggiamento personale. fp/AGIMEG