Home Attualità Bilancio UE 2028-2034, il Parlamento propone entrate anche dal gioco: trattativa sui fondi agricoli e di coesione

Bilancio UE 2028-2034, il Parlamento propone entrate anche dal gioco: trattativa sui fondi agricoli e di coesione

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I ministri degli Affari europei si sono riuniti a Bruxelles per un vertice decisivo sul futuro finanziario dell’Unione Europea. Sotto la presidenza di turno irlandese, si intensificano i dibattiti sul Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028-2034, in un clima di forti tensioni tra Paesi rigoristi e difensori delle politiche tradizionali.

Scontro sul bilancio UE 2028-2034: PAC e Politiche di Coesione a rischio

La Commissione Europea ha proposto un piano di spesa da 1,9 mila miliardi di euro per sostenere le nuove priorità dell’Unione: difesa, sicurezza, gestione dei flussi migratori, competitività, ricerca e programma Erasmus+. A pesare sui conti europei ci sarà anche il saldo dei prestiti del piano di ripresa post-Covid, con rate da 24-25 miliardi di euro all’anno a partire dal 2028.

I cosiddetti Paesi “frugali” (Germania, Danimarca, Paesi Bassi, Svezia e Austria) chiedono tagli drastici per diverse centinaia di miliardi di euro rispetto alla proposta iniziale.

Di contro, numerosi Stati membri si oppongono fermamente al ridimensionamento dei fondi destinati all’agricoltura e alla coesione territoriale. Il ministro irlandese per gli Affari europei, Thomas Byrne, ha sottolineato:

“L’agricoltura è una politica fondata sui trattati comunitari. Nelle riunioni bilaterali molti Paesi stanno ponendo la PAC come priorità assoluta. Non trattiamo solo per gli agricoltori, ma anche per le comunità locali, le imprese e le università che dipendono dai fondi di coesione.”

Bilancio UE 2028-2034, nuove risorse proprie: le tasse europee per evitare i tagli, entrate anche da gioco

Per colmare il divario tra le richieste dei Paesi contributori netti e le esigenze di spesa, la Presidenza irlandese sta lavorando alla bozza negoziale (Negotiating Box) incentrata sulle Nuove Risorse Proprie.

La Commissione propone nuove entrate fiscali per circa 44 miliardi di euro all’anno, tra cui:

Il Parlamento Europeo punta ad asticelle ancora più alte, chiedendo entrate da almeno 60 miliardi all’anno attraverso ulteriori leve, come la tassazione sulle criptovalute, sui giganti del tech (digital tax) e sul gioco d’azzardo. Resta lo scoglio del consenso: le nuove risorse richiedono infatti l’unanimità dei 27 Stati membri.

Corsa contro il tempo e incognita politicaParlamento EuropeoParlamento Europeo

L’Irlanda mira a definire un accordo quadro prima del vertice dei leader UE guidato dal presidente del Consiglio europeo António Costa. Concordare la struttura del bilancio è una priorità urgente per diverse ragioni:

  1. Iter legislativo lungo: Nel 2027 servirà l’approvazione di oltre 20 testi normativi per garantire l’erogazione dei fondi a partire dal 2028.

  2. Pressione elettorale: Le imminenti elezioni nazionali in diversi Paesi chiave potrebbero rafforzare le forze euroscettiche e della destra radicale, complicando ulteriormente l’unanimità sui contributi nazionali.

Commercio internazionale: svolta nello storico accordo di libero scambio UE-Filippine

Parallelamente ai negoziati sul bilancio, Bruxelles mette a segno un importante risultato nella sua strategia di diversificazione partner nell’Indo-Pacifico. L’UE e le Filippine hanno annunciato una svolta storica nelle trattative per l’Accordo di Libero Scambio (FTA).

I negoziati, avviati nel 2016 e ripresi nel 2024, prevedono l’abbattimento dei dazi su oltre il 97% del commercio bilaterale (un mercato che ha registrato 17,6 miliardi di euro in merci e oltre 10 miliardi in servizi).

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