“La raccolta scommesse sul calcio 2024 ha raggiunto i 16,1 miliardi di euro (in aumento di quasi 8 volte rispetto al 2006), con 401,6 milioni di euro di gettito erariale. Nella top 50 degli eventi sportivi con maggior raccolta nella storia figurano solo partite di calcio. A livello mondiale, la raccolta betting relativa alla sola Serie A è pari a quasi 34 miliardi di euro”.
Si tratta di alcuni dei dati contenuti nel Bilancio Integrato FIGC, giunto alla sua decima edizione. I contenuti e i dati presentati confermano il ruolo giocato dalla Federazione e un percorso sempre più orientato verso la dimensione di vera e propria impresa sociale.
I numeri della FIGC sulle scommesse

“Gli impatti socio-economici generati dal calcio italiano durante la stagione 2023-2024 sono stati stimati con riferimento a 3 diversi cicli economici: A LIVELLO DIRETTO, gli impatti sono generati dalle società sportive del calcio professionistico e non professionistico, dai destinatari dei consumi dei calciatori italiani non professionistici funzionali alla pratica sportiva, dalla FIGC, dagli editori nazionali dei quotidiani sportivi, dai broadcaster nazionali e internazionali, dalle agenzie di scommesse italiane e dagli operatori destinatari della spesa turistica degli spettatori per le partite giocate in Italia. Gli impatti diretti sono stati quantificati tramite i dati di bilancio degli operatori economici ovvero, nel caso di operatori non identificabili, mediante statistiche socio-economiche che l’Eurostat pubblica per circa 700 settori ATECO-NACE. GLI IMPATTI INDIRETTI sono generati dai fornitori nazionali di beni e servizi lungo l’intera supply chain coinvolta (Tier1-n) attivata inizialmente (Tier1) dalle spese operative per beni e servizi sostenute dagli operatori economici diretti. Infine, GLI IMPATTI INDOTTI sono creati mediante i consumi per beni e servizi nazionali, al netto della quota di risparmio, dei redditi netti percepiti dalle Unità Lavorative Annue sostenute a livello diretto e indiretto”, specifica.

“Sono stati stimati anche i riflessi economici, fiscali ed occupazionali generati dalle scommesse sul calcio, con un impatto complessivo sul PIL pari a quasi 1,8 miliardi di euro, e una ulteriore analisi ha approfondito le ricadute prodotte dai consumi degli spettatori presenti negli stadi per competizioni calcistiche in Italia (campionati professionistici maschili, coppe europee e Rappresentative Nazionali)”, aggiunge.

La raccolta scommesse sulle 4 partite giocate dall’Italia in Euro 2024 ha raggiunto i 70,8m di euro (gettito erariale: € 2,1m). Il totale raccolta scommesse su UEFA EURO 2024 è stata pari a 790,5m (gettito erariale: € 18,9m).

“La tutela delle competizioni e la lotta al match-fixing rappresenta uno dei capisaldi dell’impianto normativo della FIGC e dell’azione federale, che coinvolge diversi uffici (tra cui un apposito Integrity Officer), gli organi di giustizia sportiva e i diversi stakeholder presenti sulla scena italiana (es. l’Unità Informativa Scommesse Sportive e il Gruppo Investigativo Scommesse Sportive presso l’Autorità di Governo) ed internazionali (tra cui l’Europol). L’attività viene finalizzata con il supporto di Sportradar, azienda leader del settore del monitoraggio dei #ussi di betting a livello mondiale (con collaborazioni anche con FIFA e UEFA), attraverso l’analisi dei trend delle scommesse, la valutazione su potenziali anomalie e l’eventuale coinvolgimento della Procura federale per l’attività di indagine, insieme ad un significativo programma di formazione e sensibilizzazione sui rischi del betting e sulla regolamentazione in materia, che dal 2020 al 2024 ha visto l’organizzazione diretta da parte della FIGC di 58 diversi corsi, a cui hanno partecipato oltre 2.400 persone, tra calciatori e calciatrici delle Nazionali e dei club maschili e femminili, tecnici, arbitri, componenti degli organi di giustizia sportiva e club di Serie A e Serie B femminile. Nel solo 2024 come già visto prima sono stati organizzati 24 corsi, con la partecipazione di 595 tesserati (332 calciatori e calciatrici di Nazionali e campionati femminili, 83 membri dello staff tecnico, 55 arbitri, 100 dirigenti e 25 collaboratori della Procura federale)”, si legge nel testo.
Per quanto riguarda lo sviluppo del calcio femminile viene sottolineata “l’organizzazione di incontri dedicati al calcio femminile di vertice sul tema della lotta al match fixing e alle scommesse, nonché sul regolamento del gioco del calcio”.
Gli eSports
Il 25 settembre 2015, l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha approvato l’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile (Agenda 2030), composta da 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) che presentano al loro interno 169 Target da raggiungere entro il 2030.
Tra gli obiettivi: “Promozione di tecnologie e soluzioni innovative per migliorare la qualità del gioco e delle infrastrutture in tutto il territorio nazionale: – Coverciano 3.0, progetto finalizzato anche a raggiungere l’autosufficienza energetica – Programma di digitalizzazione della FIGC – Investimento negli e-sports e altri progetti di coinvolgimento dei tifosi w Iniziative di sviluppo della dimensione tecnologica e digitale in ambito fan engagement e commerciale (es. media factory e pubblicità virtuale) – Tecnologia in campo (GLT, VAR, SAOT e FVS)”.
Investimento negli e-sports: “introduzione di 7 nuove “Nazionali e-foot” (Italia Campione d’Europa 2020, semifinalista mondiale 2022 e 2023 e semifinalista europea 2024), crescita delle performance e dell’interesse mediatico e commerciale generato dalle eNazionali e investimento sulla formazione manageriale in ambito e-sports”.
“Nel 2024 sono stati 12.472 i post condivisi, con oltre 1,5 miliardi di impression (rispetto agli 1,1 miliardi del 2023) e oltre 65 milioni di engagement (vs 57,5 milioni). A questi dati si aggiungono anche i 108.595 fan e follower su Facebook, X e Instagram delle eNazionali di e-sports (profili inaugurati il 21 maggio 2020) e i 374.886 dei profili istituzionali FIGC su Facebook e X”, aggiunge.




Gravina (pres. FIGC): “Il calcio motore del cambiamento, merita più attenzione”
“Per la sua capacità unica di unire persone, territori e generazioni, il calcio ha una responsabilità che va oltre la competizione e la performance – afferma il presidente Gabriele Gravina –. Per questo la FIGC ha deciso di intraprendere un percorso convinto e strutturato nel campo della sostenibilità sociale e ambientale. Vogliamo che il calcio diventi un vero e proprio motore di cambiamento, capace di produrre valore duraturo, materiale e immateriale, per la comunità. Questo documento rendiconta i risultati ottenuti in un anno di straordinaria evoluzione, dove abbiamo abbracciato sfide che sembravano distanti dal nostro mondo e che, invece, hanno generato un impatto molto positivo. Inclusione, valorizzazione dei giovani, educazione, tutela della salute e dell’ambiente, sono solo alcuni dei temi che fanno oggi del calcio una piattaforma sociale senza eguali, che merita ancora maggiore attenzione per l’impegno e per i risultati a vantaggio della società civile”. cdn/AGIMEG

