Il comparto italiano del gioco pubblico rafforza il proprio impegno verso la sostenibilità, la legalità e la trasparenza. Con la pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità del Comparto del Gioco Pubblico 2025 a cura di ACADI (Associazione Concessionari di Giochi Pubblici), emerge la fotografia di un settore economico e industriale in profonda trasformazione.
Spinto dal recepimento della direttiva europea CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e dagli standard ESRS, il settore abbandona la mera logica di adempimento normativo per adottare un modello integrato basato sulle tre direttrici fondamentali ESG: Responsabilità, Persone, Comunità e Ambiente. E’ quanto evidenziato nel nuovo Bilancio di Sostenibilità del comparto del gioco pubblico e l’impatto sociale delle regole presentato durante il Forum ACADI 2026, in corso a Roma.
Il nuovo paradigma della “Doppia Materialità”
Una delle novità centrali evidenziate nel report ACADI è l’adozione del principio della doppia materialità. Questo approccio analizza la gestione aziendale da due prospettive complementari:
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Materialità di Impatto (Impact Materiality): misura gli effetti generati dalle attività di gioco su persone, ambiente, tutela dei minori e comunità locali.
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Materialità Finanziaria (Financial Materiality): analizza come i fattori ESG, i rischi di cybersecurity, la reputazione e l’evoluzione delle concessioni statali possano influenzare le performance economico-finanziarie delle aziende.
Tra i temi materiali considerati prioritari da tutti gli operatori figurano il gioco responsabile, la tutela delle categorie vulnerabili, la prevenzione del Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA), la cybersecurity, la legalità, valorizzazione delle persone e l’etica del business.
Il Gioco Legale come presidio di legalità e territorio
Il report sottolinea la natura concessoria del settore: i concessionari privati gestiscono un servizio pubblico per conto dello Stato. In questo contesto, la presenza capillare dei punti di gioco legale costituisce un vero e proprio presidio contro il gioco abusivo e le organizzazioni criminali.
Ogni chiusura improvvisa o restrizione territoriale sproporzionata rischia di non abbattere la domanda di gioco, ma di dirottarla verso canali illegali non tracciabili e privi di tutele per il consumatore. Un tema critico evidenziato nel bilancio riguarda proprio il frammentato quadro normativo regionale e comunale (distanziometri e orari di funzionamento), per il quale il settore attende un riordino normativo nazionale e omogeneo.
L’ambito sociale e il capitale umano: numeri e performance
Il comparto dimostra indici occupazionali e di welfare superiori rispetto ai benchmark di molti altri settori del terziario in Italia:
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Stabilità occupazionale: circa il 90% dei contratti di lavoro è a tempo indeterminato, per un totale di circa 147.000 occupati diretti e 324.000 attivati nell’intera economia.
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Parità di genere e inclusione: la presenza femminile media si attesta al 43%, accompagnata da percorsi d’adozione della certificazione per la parità di genere (UNI/PdR 125:2022).
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Formazione continua: erogate oltre 220.000 ore di formazione nel 2024, focalizzate su sicurezza, compliance (Modello 231, antiriciclaggio), cybersecurity e strumenti di tutela del giocatore responsabile (player protection).
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Salute e sicurezza: certificazioni ISO 45001 diffuse, 73 infortuni totali registrati (prevalentemente lievi) e zero casi di decesso o violazioni accertate in materia di privacy e corruzione.
Sotto il profilo sociale, le aziende investono in iniziative territoriali, sport inclusivo, ricerca medica e borse di studio universitarie, affiancate da collaborazioni scientifiche (es. Policlinico Gemelli, Università Tor Vergata e Politecnico di Milano) volte a sviluppare algoritmi predittivi e indicatori d’ausilio per prevenire il gioco problematico.

Transizione ecologica ed economia circolare
Pur avendo un impatto diretto limitato rispetto all’industria pesante, il settore del gioco pubblico sta accelerando sulla sostenibilità ambientale:
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Decarbonizzazione e Scope 1-2-3: misurazione della Carbon Footprint e adozione di mix energetici da fonti rinnovabili per oltre il 54%.
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Economia circolare e RAEE: interventi mirati per la rigenerazione, riparazione e ricondizionamento di apparecchi da gioco e terminali elettronici.
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Digitalizzazione: riduzione costante del consumo di carta grazie a ricevute digitali, app mobili e smaterializzazione dei processi amministrativi.
Verso una leadership responsabile
Il Bilancio di Sostenibilità 2025 firmato ACADI conferma come il comparto del gioco pubblico stia evolvendo da un presidio puramente formale e normativo a una gestione strategica integrata con i parametri ESG. L’integrazione della doppia materialità, la valorizzazione della filiera e l’impiego dell’intelligenza artificiale per la protezione dei consumatori rappresentano i pilastri su cui il settore intende costruire la propria competitività e reputazione futura. cdn/AGIMEG

