Aeroporto di Malpensa: ADM e GDF sequestrano 6.290 confezioni di farmaci privi delle necessarie autorizzazioni sanitarie per l’importazione

Nell’ambito dell’intensificazione delle attività alla frontiera doganale condotte nell’area aeroportuale, il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i finanzieri del Gruppo Malpensa hanno effettuato numerosi controlli volti a intercettare tentativi di importazione di farmaci e altri prodotti chimici nocivi per la salute, privi delle necessarie autorizzazioni per l’immissione in commercio sul territorio nazionale.

I controlli presso lo scalo varesino – frutto dell’analisi approfondita dei flussi passeggeri e delle spedizioni merci, supportate dall’impiego di strumenti avanzati per lo screening, quali scanner all’avanguardia, e dall’esperienza operativa maturata nel tempo dal personale – hanno consentito di intercettare 6.290 confezioni tra prodotti farmaceutici e presidi medici chirurgici.

I farmaci rinvenuti, alcuni dei quali non commercializzati in Italia e, pertanto, non conformi alle normative sanitarie vigenti, erano destinati al trattamento di patologie cardio-cerebrovascolari, sclerosi multipla o lesioni midollari, oltre a essere impiegati per la perdita di peso.

L’attività svolta rientra nel quadro di un più ampio piano di intensificazione dei controlli in materia di sicurezza sui prodotti e di prevenzione degli illeciti doganali, a tutela degli interessi erariali dello Stato e anche della salute pubblica. Tali prodotti, infatti, non certificati e non autorizzati dalle competenti Autorità sanitarie, sono soggetti al rischio di essere alterati o modificati rispetto agli equivalenti farmaci originali e possono contenere percentuali di principio attivo diverse da quelle consentite in Italia.

Si rappresenta che l’attività verte nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio alle disposizioni recate dal Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n.188, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna. cdn/AGIMEG