Home Attualità ADM e GdF sequestrano al porto di Genova-Prà 2.400 modellini di automobili Mercedes-Benz contraffatti

ADM e GdF sequestrano al porto di Genova-Prà 2.400 modellini di automobili Mercedes-Benz contraffatti

agenzia dogane e monopoli ADM

L’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Genova e il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Genova hanno sequestrato 2.400 riproduzioni in scala di autovetture recanti abusivamente il marchio Mercedes-Benz, rinvenute nel corso dei controlli effettuati presso il porto di Genova Prà.

I controlli condotti dal personale dell’Ufficio ADM Genova e dai militari del II Gruppo della Guardia di Finanza di Genova hanno portato all’individuazione di un container contenente 2.400 riproduzioni in scala della Mercedes 300 SL, modello sportivo della casa automobilistica tedesca, presentato nella versione di serie nel 1954. I prodotti erano caratterizzati da finiture e dettagli particolarmente curati.

Le caratteristiche dei prodotti e la presenza del marchio Mercedes-Benz risultavano tali da poter indurre in errore consumatori e appassionati circa l’autenticità degli articoli. Gli accertamenti tecnici, svolti con il supporto dei periti della società titolare del marchio, hanno confermato l’utilizzo illecito del simbolo della Stella Mercedes, apposto in assenza di qualsiasi licenza o autorizzazione.

L’attività di controllo e analisi dei rischi ha consentito di intercettare il carico prima della sua immissione in commercio, impedendo la distribuzione sul mercato nazionale dei prodotti contraffatti. Il sequestro ha così consentito di prevenire un potenziale pregiudizio economico per il titolare del marchio, contribuendo al contempo alla tutela della concorrenza leale e degli operatori economici che agiscono nel rispetto delle regole.Logo ADM

L’operazione ha portato alla segnalazione alla competente Autorità Giudiziaria del legale rappresentante della società importatrice per il reato di cui all’art. 474 del codice penale (“Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”). Per l’indagato vige, in ogni caso, il principio di presunzione di innocenza sino all’eventuale accertamento definitivo della responsabilità penale.

L’attività si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo svolto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza per contrastare l’ingresso di merci contraffatte attraverso le frontiere nazionali e dell’Unione europea, a tutela dei diritti di proprietà industriale, della regolarità degli scambi commerciali e del corretto funzionamento del mercato. cdn/AGIMEG

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