Il gioco online in Italia e la progettazione dei prodotti pensati per lo smartphone sono stati al centro del primo panel della terza giornata del SiGMA World 2026. Nella sessione ‘Il punto di vista italiano: progettato per il mobile, non per il desktop’ sono intervenuti Domenico Vacchiano, fondatore e direttore tecnico di SlotMatic, e Fabrizio Veltre Stolfi, ex responsabile delle operazioni di gioco in Italia di Evoke.
Vacchiano ha individuato nell’adattamento dei prodotti dal desktop allo smartphone l’errore principale del settore: “Il voler per forza riadattare ciò che è concepito per uno schermo grande a uno schermo piccolo è l’errore principale: è il ‘lazy mobile’. Per me il principio è il device first: bisogna progettare per il mobile dal principio.
Il traffico dei giochi deve essere mobile e l’UI va concepita e disegnata in base al dispositivo, che sia uno smartphone o un tablet. Lo stesso vale per la parte UX: bisogna disegnare i dati dietro al client mobile e a quello desktop, perché sono molto differenti. Un progetto mobile fatto bene e non adattato dal desktop sarà fatto molto meglio.
Lavoriamo in mercati regolamentati. Quello che bisogna fare nel mobile è ridurre le friction e la parte inutile: i processi propri del desktop nel mobile vanno eliminati. La friction non va rimossa, ma migliorata.
Oggi ci sono tanti strumenti di AI che aiutano lo sviluppo, come Claude Code e OpenCode. Noi usiamo agenti AI che preparano i dati per creare contenuti custom per l’utente, dando efficienza all’esperienza mobile.
Penso che si debba smettere di vedere la regolamentazione e l’innovazione tecnologica come due forze opposte: la bravura sta nel capire dove e come innovare all’interno di questo perimetro. Le regolamentazioni devono esistere perché tutelano il giocatore.
Per creare un prodotto mobile davvero competitivo servono experience, performance e intelligence. Dobbiamo sviluppare applicazioni mobile veloci, altrimenti perdiamo il cliente. Tutto deve essere mobile first e AI first: il desktop va abbandonato, bisogna fare applicazioni per smartphone.”
Stolfi: “Mercato italiano tra fisico e digitale”
Veltre Stolfi si è invece soffermato sulle specificità del mercato italiano e sulle aspettative del giocatore: “Il mercato italiano è in forte evoluzione e il digitale cresce, ma è un mercato che ha una forte specificità. Il gioco fisico è fortemente parte delle abitudini e della cultura del giocatore italiano e questo ha ovviamente un impatto sulle aspettative che il giocatore ha quando va verso il digitale. Questo comporta che il giocatore si aspetti una maggiore fiducia verso l’operatore nel digitale.
I dati poi parlano chiaro: il fisico mantiene ancora tre quarti della spesa, quindi è un fattore da considerare sempre quando si crea un prodotto per l’online.
Il processo di registrazione è uno dei primi biglietti da visita di un operatore: influenza la percezione della qualità e dell’esperienza che il giocatore può aspettarsi dalla piattaforma. Un processo di registrazione complesso e macchinoso può seriamente portare il giocatore ad andare dalla concorrenza.
Noi siamo un’industria dell’intrattenimento: competiamo non solo con la concorrenza, ma anche con le piattaforme di streaming come YouTube e Netflix. Utilizzando la CIE si può fornire un processo più immediato e meno complesso. Secondo me con l’AI potremmo rendere tutto più intuitivo.
A mio avviso per un giocatore è più importante prelevare con semplicità e velocità. È un momento particolare, su cui si deve basare la fiducia del giocatore verso l’operatore: se viene data una particolare attenzione al deposito, è chiaro che il cliente poi si aspetta la stessa cura nel momento in cui va a richiedere un prelievo del saldo.
La personalizzazione gioca un ruolo fondamentale. Al cliente non sta più bene essere uno tra i tanti: si aspetta un’esperienza customizzata non solo nell’offerta dei giochi, ma anche nell’assistenza che vuole ricevere o nei bonus e nelle promozioni. Un cliente VIP, ad esempio, non può avere le stesse promozioni o gli stessi bonus che diamo a un cliente che si è appena iscritto alla piattaforma. L’offerta generalizzata oggi non è più accettabile.
La regolamentazione – ha concluso – tutela l’utente e deve esserci. L’operatore deve comunicare in modo chiaro al giocatore quali sono queste regole, che devono essere trasformate in un punto di forza capace di far capire ai clienti che sono protetti dall’offerta illegale.
Vorrei vedere maggiore unicità e diversificazione nell’offerta da parte degli operatori. Oggi vediamo piattaforme e siti che più o meno si assomigliano tutti: si dovrebbe puntare su innovazione ed esperienza personalizzata e unica.” fp/AGIMEG










