Stangata per il titolare di un esercizio commerciale nel Crotonese. Nel corso di una serie di controlli mirati al contrasto del gioco illegale, i Carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto, operando insieme al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno scoperto e sequestrato una sala giochi clandestina ricavata all’interno di un bar della zona.
Il bilancio dell’operazione è pesante: una sanzione amministrativa complessiva superiore ai 60 mila euro e il sequestro di tutte le apparecchiature abusive.
Il blitz: la saletta nascosta e i tablet non autorizzati
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’interno del locale era stata allestita una saletta riservata, nettamente separata dall’area principale aperta al pubblico. All’interno si trovavano ben 6 postazioni informatiche, complete di altrettanti tablet perfettamente funzionanti.
I dispositivi erano collegati a piattaforme online dedicate al gioco ma completamente prive delle autorizzazioni previste dalla legge.
Gestione manuale e contanti in nero
Un sistema rudimentale ma efficace per eludere i controlli: i tablet, infatti, erano sprovvisti di gettoniera. Il flusso di denaro avveniva interamente fuori traccia e manualmente: i clienti consegnavano i contanti direttamente al personale del bar, il quale provvedeva a ricaricare il credito di gioco sulle piattaforme attraverso un’apposita applicazione gestionale.
Violazioni sulla sicurezza e sul gioco responsabile
Oltre all’installazione abusiva delle postazioni di scommessa, i controlli amministrativi hanno fatto emergere ulteriori irregolarità a carico dell’esercizio commerciale. Nel bar è stata infatti riscontrata:
-
La mancata esposizione della Tabella dei giochi proibiti, obbligatoria per legge.
-
L’assenza del materiale informativo sui rischi della ludopatia e della dipendenza dal gioco d’azzardo, obbligatoriamente predisposto dall’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) a tutela dei consumatori.
Il provvedimento
Alla luce delle violazioni riscontrate, oltre alla maxi-sanzione amministrativa notificata al titolare, le autorità hanno proceduto al sequestro amministrativo immediato di tutti i tablet e delle relative postazioni hardware utilizzate per l’attività illecita. cdn/AGIMEG










