A Sigma World di Roma prima giornata ricca di incontri. Nel panel “Il nuovo regime del gioco online in Italia: un anno dopo”, si è fatto il punto del settore a un anno dall’introduzione del nuovo quadro di concessioni in Italia, che ha ridotto il numero di titolari di concessione da circa 90 a 46.
I relatori hanno valutano il suo reale impatto sulla concorrenza, sugli obblighi di conformità normativa e sulle dinamiche del mercato. Davide Diodato, amministratore delegato di HBG Online Gaming: “Adesso noi operatori abbiamo la possibilità di investire in tecnologia, nel mercato e soprattutto nelle persone. Dopo dieci anni di proroghe finalmente abbiamo un punto di partenza molto positivo e possiamo tornare a fare quello ha più valore, vale a dire ascoltare i nostri clienti. Questo è l’aspetto positivo, l’altra parte della medaglia purtroppo vede un riordino del gioco fisico che non è avvenuto e questo rende le cose difficili. Le due velocità tra retail e online non aiutano”.
“Il mercato dell’online è vivo, vediamo queste trasformazioni e questi nuovi mercati come un’opportunità, ad esempio i prediction market che hanno permesso al mercato di aprire un po’ la propria visione. Questi nuovi competitor ci permettono di ampliare la nostra visione”.
Diodato ha aggiunto: “Dal nostro punto di vista, i giocatori si sono accorti del nostro lavoro, abbiamo cominciato a porre molta attenzione sui clienti, i prodotti sono fondamentali, i clienti si sono accorti della nostra volontà di personalizzare la loro esperienza. Il prodotto deve essere proposto in maniera diversa. Adesso gli operatori hanno più tempo per studiare il cliente”.
“Rispetto alla Manovra, il punto chiave è quello delle due velocità, retail e online. Non vanno considerati come staccati, come diversi. Perché il retail ha una forza contro l’illegalità che l’online non ha, se non aiutiamo il retail non contrastiamo il gioco illegale”.
“La complessità del mercato online c’è, il rischio di avere un portfolio giochi non completo c’è, ma dopo il 15 febbraio quando le regole saranno chiare potremo avere anche dei vantaggi. Non è ancora chiara la prospettiva ma probabilmente dal 15 febbraio le cose cambieranno e qualcuno potrà avere anche dei vantaggi”, ha concluso. lb/AGIMEG










