Sigma World Roma, D’Angelo (Sapar): “Manovra colpisce piccole e medie imprese, un problema la concentrazione degli operatori”

Il panel “Il mercato italiano del gioco pubblico: stato attuale e prospettive future”, ha aperto la prima giornata del Sigma World di Roma. Tra i relatori il presidente di Sapar, Sergio D’Angelo: “Innanzi tutto, voglio sottolineare la partnership tra Sigma e Sapar, che ha consentito di dedicare due padiglioni solo al mercato italiano. Questo evento trasforma la città di Roma in un hub internazionale per il settore del gioco”.

“Riguardo invece alla Legge di Bilancio, la definirei un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Bene riduzione payout e preu, ma male la tassazione che è aumentata. Perché alla fine si colpisce sempre gli apparecchi da intrattenimento. Spalmare questa tassazione su tutti i giochi sarebbe stato più lungimirante. Parliamo di apparecchi da intrattenimento, non si deve quindi parlare di vincita in denaro. Chi gioca non lo fa per vincere, ma per intrattenersi, quindi la tassazione dovrebbe essere uguale”, ha aggiunto.

“Riguardo alla concentrazione degli operatori – ha poi aggiunto il presidente di Sapar – credo che il limite massimo di concentrazione sia un grosso problema. L’Italia è famosa nel mondo per le piccole e medie imprese quindi vanno tutelate”, ha detto.Convegno Sigma

D’Angelo ha aggiunto: “La finanziaria colpisce solo le piccole-medie imprese del territorio, la marginalità diminuisce, perché toglie il 10% di marginalità alle aziende e si parla di una percentuale molto alta, che pesa tantissimo. Spalmare quei 700-900 milioni su tutte le tipologie di gioco sarebbe stato meglio e avrebbe colpito meno le aziende del made in Italy. Stare sul territorio con un ricavo risicato, mette in difficoltà tantissime aziende. Se un’azienda non fa margine o vende o continua ma senza guadagnare”. lb/AGIMEG